Libri di Cur Averroe Campanini
Bibliografia di Cur Averroe Campanini: tutti i libri in vendita online Storia della filosofia occidentale
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi Averroè Campanini M. (Cur.) - Utet, 2021 - Classici Del Pensiero
"È necessario che un ricercatore della verità, qualora s'imbatta in una affermazione insostenibile la cui insostenibilità non è in grado di eliminare facendo ricorso a premesse chiare, concluda che si tratta di un'affermazione falsa, anche se deve sforzarsi di individuare le ragioni per cui chi l'ha enunciata ha sostenuto che fosse vera. A tal fine si deve dedicare molto tempo e (adeguarsi) all'ordine richiesto dalla natura dell'oggetto indagato. Se ciò vale in relazione a scienze diverse da quelle metafisiche vieppiù varrà per le scienze metafisiche, le quali sono remotissime dal tipo di conoscenza che si ottiene in modo appena superficiale." (Averroé)
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi. Con e-book Averroè Campanini M. (Cur.) - Utet, 2015 - Classici Del Pensiero
Il trattato "L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofili" composto da Averroè intorno al 1180 d.C, quando il pensatore musulmano era nel pieno dell'attività d'interpretazione e commento degli scritti di Aristotele, intrapresa su incarico del califfo Abu Ya'qûb Yûsuf. Averroè, filosofo, giurista e intellettuale influente alla corte degli Almohadi - la dinastia berbera al potere nella Spagna musulmana -, con questo trattato si impegna precisamente nella missione di riscoprire e rivalutare Aristotele, difendendolo dagli attacchi sferrati dalla teologia e dalla mistica di alcune correnti islamiche, giunte con al-Ghazali al loro acme. Come scrive Massimo Campanini, curatore dell'edizione, chi affronta la lettura di quest'opera di Averroè "non ha tra le mani un solo libro, ma due". "L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi" infatti la risposta al libro "L'incoerenza dei filosofi" scritto dal grande mistico persiano al-Ghazali per attaccare la tradizione filosofica e soprattutto il modo di pensare dei filosofi. Averroè, da parte sua, si fa carico di dimostrare che la filosofia non contrasta con la religione, tanto che i due ambiti possono contribuire entrambi al progresso della conoscenza. Non è un caso che, in questo trattato denso e affascinante, il "Corano" sia spesso usato in chiave argomentativa, per illuminare alcuni tra i nodi teorici più importanti dell'intera storia della filosofia... Con e-book scaricabile fino al 31-12-2015.
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi Averroè Campanini M. (Cur.) - Luni Editrice, 2026 - Tradizioni
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi - Tahâfut at-Tahâfut - qui presentato nella traduzione e cura di Massimo Campanini, composto nel 1179-80, è la risposta di Averroè al celebre attacco che al-Ghazâlî (grande teologo persiano) scrisse contro i "filosofi" con il libro Incoerenza dei filosofi (in particolare Avicenna e la tradizione aristotelica). Il bersaglio non è soltanto una disputa fra scuole, ma il problema decisivo del pensiero medievale: quale rapporto lega la verità rivelata alla verità raggiunta dall'intelletto? Averroè sostiene che la filosofia, quando procede per dimostrazione, non è una minaccia per la fede: è piuttosto uno strumento legittimo per comprendere l'ordine del reale e, indirettamente, la sapienza del Creatore. L'opera entra nel vivo delle questioni più controverse: l'eternità del mondo, la natura della conoscenza divina, il nesso fra causa e miracolo, l'immortalità e l'intelletto. Averroè contesta le argomentazioni di al-Ghazâlî punto per punto, distinguendo ciò che appartiene alla dialettica e alla retorica da ciò che può essere fondato su prove rigorose. Al tempo stesso, chiarisce che i testi sacri parlano a diversi livelli di comprensione: la lettera guida la comunità, l'interpretazione razionale (quando necessaria) evita contraddizioni apparenti e preserva il senso profondo. Ne emerge un libro di rara lucidità, che non oppone semplicemente "ragione" e "religione", ma propone una gerarchia dei metodi e un'etica della lettura: pensare esige disciplina, competenza e responsabilità. Ancora oggi queste pagine mostrano come una civiltà possa discutere le proprie fondamenta senza rinunciare né al rigore intellettuale né alla serietà spirituale.