Libri di Carlo Avvisati
Bibliografia di Carlo Avvisati: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Miràcule e Sciucquaglie Avvisati Carlo - Youcanprint, 2020 - Storia / Generale
Il lavoro "Miracule e sciucquaglie" di Carlo Avvisati intende fornire a gruppi di attori, dai ragazzi delle scuole elementari e medie a quelli con professionalità già acclarata, l'opportunità di mettere in scena pezzi di storia locale, importanti tanto per il loro valore antropologico quanto per la valenza storica, attraverso la drammatizzazione di avvenimenti che da sempre destano interesse sia in ambito locale (la leggenda della Santa che fermò la lava del Vesuvio) sia in un più vasto e internazionale panorama culturale come nel caso della vicenda del rinvenimento del Tesoro di argenterie di Boscoreale. Avvisati ha messo a punto questo piccolo libro lavorando su notizie originali d'epoca e su leggende che, a Boscoreale, si tramandano attraverso fonti scritte e parlate. Altre particolarità, non minori, sono quelle dell'uso corretto del napoletano del Novecento in entrambe le drammatizzazioni e della descrizione delle vicende storiche che hanno portato alla stesura del testo. Il libricino è impreziosito da numerose immagini e foto d'epoca, tra cui alcune assolutamente inedite.
'O nonno mio riceva Avvisati Carlo - Youcanprint, 2016 - Youcanprint Self-Publishing
"O nonno mio riceva" di Carlo Avvisati, giornalista de Il Mattino di Napoli, quotidiano per il quale si occupa archeologia, arte, lingua e cultura napoletana, e de il Giornale dell'Arte, propone trascritto in grafia originale, con il fine di esaltarne la vivacità fonetica e dunque senza uniformarsi alla riduzione grafica della pronuncia napoletana, lo spaccato cultural - filosofico contadino popolare dell'area vesuviana, attraverso una selezione di proverbi in lingua napoletana - che l'autore ha tradotto e commentato in italiano - ritenuti significativi tanto per il loro contenuto di saggezza più o meno popolare quanto per la grande valenza letteraria linguistica - antropologica presentata. Rieditato dopo circa un ventennio il lavoro, per il quale è stata lasciata la prefazione del professore Francesco D'Ascoli, è stato oggetto di aggiusti: si sono eliminati dei refusi; è stato snellito e reso maggiormente esplicativo; si è aggiunto un paragrafo con proverbi aventi quale argomento il mondo della donna: in questo caso si è trattato di un atto d'amore nei confronti dell'elemento femminile oltre che di riconoscimento di quanto esso ha rappresentato per la conservazione della lingua e delle tradizioni locali; si sono introdotti nuovi detti rimasti fuori nella prima stesura. Si è inserito uno spazio dedicato agli strangianomme (i soprannomi) degli abitanti di Boscoreale.
Apologia della pasta. Con e senza puttanesca Avvisati Carlo - Artem, 2019 - Storia E Civiltà
"La pasta sta allo sviluppo demografico napoletano esattamente come, in diverse proporzioni, il riso sta alla civiltà cinese, una precondizione per nutrirsi e moltiplicarsi, per battere le carestie, le guerre, le malattie che de ci ma va no la popolazione. Cibo di strada e diretto concorrente di qualsiasi prodotto perché bastano dieci minuti per fare i piatti più buoni del mondo - tra cui la 'puttanesca' che rientra in pieno nella cultura del recupero - la pasta è povera ma diventa ricca negli spettacolari timballi dei monzù tramandati sino a noi, sfida il tempo quando non esisteva il frigorifero usandola per fare le frittate che ne allungavano la vita evitando rischi... una lettera d'amore per la pasta, cioè per l'Italia, perché si tratta di un cibo identità, una delle tante cose che i vinti del Sud hanno usato per trasformare i vincitori. Perché la cultura italiana del cibo nel mondo vuol dire pasta e pizza, i comfort food con i quali i poveri sono riusciti a reperire le calorie necessarie per sopravvivere durante i secoli." (Luciano Pignataro)