Libri di Carlo Baccetti
Bibliografia di Carlo Baccetti: tutti i libri in vendita online Governo locale
La nuova politica locale Baccetti Carlo - Utet Università, 2008
Da quando (1993) l'elezione diretta del sindaco e del presidente della provincia ha conferito un peso specifico maggiore a questi enti, il ruolo di comuni e province nella politica italiana è cambiato. I cittadini, oggi, hanno maggiori possibilità di incidere sulla vita della comunità locale. La politica locale è divenuta più importante per la vita quotidiana delle persone; verso le istituzioni territoriali si indirizzano sempre più numerose domande, aspettative e proteste dei cittadini. La nuova politica locale serve proprio a capire come funzionano e di cosa si occupano gli enti locali. Dopo aver spiegato le ragioni della storica debolezza delle autonomie locali, il libro affronta gli aspetti più rilevanti che definiscono oggi il governo locale: l'evoluzione istituzionale dei comuni e delle province nell'Italia repubblicana; il decentramento dei poteri ed il nodo delle relazioni tra enti locali, regioni e stato; le riforme degli anni Novanta, che hanno fatto nascere una nuova classe politica locale e, in particolare, i "nuovi sindaci"; le nuove strategie ed i nuovi contenuti delle politiche pubbliche locali; fino alla diffusione recente di forme innovative di "democrazia deliberativa". Questo libro spiega perché la politica locale è tutt'altro che una politica minore, offre un quadro delle caratteristiche e del funzionamento di comuni e province e dice chi sono e quali poteri hanno, oggi, gli attori della politica locale.
Il popolo in comune. Politica e amministrazione a Empoli dal 1946 al 1980 Baccetti Carlo - Pacini Editore, 2011 - Storia
Protagonisti di questo profilo sono gli amministratori locali del Comune di Empoli dal 1946 al 1980. Attraverso le loro scelte, le ideologie proclamate, i dibattiti in cui si confrontarono e le polemiche che li divisero, emerge uno spaccato della politica locale di una città dalle caratteristiche sociali e politiche ben definite. Il periodo considerato copre gli anni della ricostruzione materiale delle città e della costruzione del consenso elettorale, gli anni in cui il Comune democratico si consolidò al centro della rete della sub-cultura territoriale rossa. Il punto di arrivo, il 1980, segna l'avvio del ricambio generazionale. Gli uomini che erano arrivati in Municipio direttamente dal carcere fascista passarono la mano. La figura che emerge è l'amministratore locale comunista, un tipo di politico integralista e riformista, convinto che essere comunisti significasse fare qualcosa di diverso da chi non governava in nome del popolo: si trattasse di colpire i ricchi e non gli operai con la tassa di famiglia, di costruire case e scuole per i lavoratori, di creare sviluppo, occupazione e benessere diffuso.