Libri di Luciano Baffioni Venturi
Bibliografia di Luciano Baffioni Venturi: tutti i libri in vendita online Biografie: esponenti di case reali
Figli e nipoti di Alessandro Sforza di Pesaro Baffioni Venturi Luciano - Youcanprint, 2021 - Storia / Rinascimento
Alessandro Sforza (1409-1473), anche se con minor fortuna del fratello Francesco che riuscì a ottenere il ricco ducato di Milano, si dovette accontentare della piccola signoria di Pesaro nel nord della Marca. Pesaro fu così dal 1445 residenza di Alessandro che vi trovò una patria sicura e una popolazione fedele e affezionata. L'opera del capostipite fu proseguita dai due figli avuti con Costanza Varano di Camerino: la colta e raffinata Battista (1446-1472), sposa di Federico di Montefeltro e Costanzo (1447-1483), sposo della principessa napoletana Camilla d'Aragona. Un'altra figlia "naturale" di Alessandro, Ginevra (1440-1507), sposò successivamente due Bentivoglio signori di Bologna, Sante (1424-1463) e il cugino Giovanni II (1443-1508). Quando Costanzo morì avvelenato, la famiglia proseguì con Giovanni (1466-1510) che ebbe Pesaro sposando la figlia di papa Alessandro VI, Lucrezia Borgia, dalla quale fu ripudiato. Giovanni si maritò allora con una gentildonna veneziana di più miti pretese, Ginevra Tiepolo, che gli partorì Costanzo II (1510-1512) che governò simbolicamente la città e morì a due anni d'età nel 1512,. Poco dopo Pesaro fu acquisita da papa Giulio II Della Rovere alla propria famiglia e ne nacque il Ducato di Urbino finché, nel 1631, anche i Della Rovere si estinsero.
Storia di Cleofe Malatesta. Vasilissa di Morea. Vol. 1 Baffioni Venturi Luciano - Youcanprint, 2021 - Storia / Medievale
Cleofe Malatesta (1405-1433) principessa della nobile famiglia Malatesta di Pesaro, fu mandata sposa al figlio dell'imperatore di Bisanzio, Teodoro II Paleologo (1396-1448), sacrificata dal papa Martino V Colonna e dal padre Malatesta dei Sonetti, alla logica delle alleanze religiose e politiche mirate a salvare l'Impero d'oriente dalle grinfie degli Ottomani di Maometto II e a inglobare la Chiesa ortodossa. Il resto dell'Occidente, salvo un debole intervento di Venezia, nulla fece e Cleofe, Vasilissa di Morea, scomparve nella città di Mistrà, capitale del Peloponneso, dove ora riposano le sue ossa. Venti anni dopo Costantinopoli fu conquistata (1453) e messa a ferro e fuoco dai Turchi e di Cleofe si perse la memoria.