Libri di Ramin Bahrami
Bibliografia di Ramin Bahrami: tutti i libri in vendita online Musica classica occidentale
Il suono dell'Occidente. Le opere musicali che hanno fatto la nostra civiltà Bahrami Ramin - Mondadori, 2014 - Ingrandimenti
Si può raccontare la musica senza note, usando solo le parole? Ramin Bahrami crede di sì. D'altra parte, con la musica e con i grandi compositori del passato ha un rapporto strettissimo, intimo: la musica è per Bahrami un "fil rouge", ciò che tiene insieme la sua infanzia perfetta in una Teheran baciata dalla cultura con l'esilio seguito all'incarcerazione e alla morte del padre; la sua identità persiana con quella di uomo immerso nell'Occidente; la storia dei suoi avi, provenienti dalla Persia, dall'Europa, dalla Russia, con la sua. Nella musica, e specialmente in Bach, Bahrami ha trovato l'alfa e l'omega: la musica è il suo modo per sopravvivere, per amare, per ricordare. "Nella musica c'è la mia dignità, c'è la mia identità: c'è mio padre con il suo violino, mia madre e le sue litanie, ci sono i miei fratelli e le loro passioni, c'è il mio paese e la sua cultura, ci sono lo zoroastrismo e il cattolicesimo, che è la mia religione oggi." Il suo sguardo - o, per meglio dire, il suo orecchio abbraccia il suono occidentale dalle radici fino al Novecento e ne ripercorre la storia attraverso quattordici capolavori: opere fondanti e definitive che hanno creato una discontinuità, cambiando il corso del futuro. I grandi compositori ci sono tutti: da Monteverdi e Vivaldi a Stravinskij e Schönberg, passando per le tre B (Bach, Beethoven e Brahms), i malinconici Mahler e Rachmaninov e i rivoluzionari Strauss e Wagner.
Chopin. Il poeta del pianoforte. La musica spiegata ai bambini Bahrami Ramin - La Nave Di Teseo +, 2023 - Nave Di Teseo+
"La mia musica racconta una magnifica storia, in cui i sentimenti parlano attraverso le note". Ramin Bahrami racconta la parabola esistenziale e artistica di Fryderyk Chopin, "il poeta del pianoforte". Dai primi anni di vita in Polonia, cresciuto in una famiglia profondamente religiosa e molto unita, ai primi contatti con gli insegnanti di pianoforte che ne intuiscono il genio, all'"esilio" tedesco seguito alla rivolta, repressa nel sangue, contro la Russia zarista, fino al trasferimento a Parigi e alla travagliata relazione sentimentale con la scrittrice George Sand. Bahrami, con la sensibilità musicale del pianista e la grazia del narratore, mostra come l'amore di Chopin per la patria lontana abbia suggerito le sue più ispirate Mazurke e Polacche o come i Notturni e i Valzer restituiscano il clima salottiero della Parigi che lo accolse e ne decretò la definitiva fama internazionale. Riflettendo sul metodo di insegnamento di Chopin, Bahrami raccoglie i ritratti dei maggiori interpreti della musica del compositore polacco. Una biografia d'artista nel segno dell'arte e della bellezza che, se non possono salvare il mondo, possono almeno renderlo un luogo più dolce in cui vivere. Età di lettura: da 12 anni.
Franz Liszt. Il pianista del fuoco e della fede Bahrami Ramin - La Nave Di Teseo, 2026 - Le Onde
"Non cercare di essere grande. Cerca di essere vero. Il resto verrà da sé." Questo il lascito di Franz Liszt, uno dei più grandi innovatori della musica di tutti i tempi, ai giovani pianisti. In un racconto in prima persona indirizzato a un amico immaginario di nome Sebastian - è Liszt stesso a prendere la parola in questo libro - Ramin Bahrami ricostruisce la parabola esistenziale e artistica del grande compositore ungherese, il bambino fragile nato in una famiglia modesta, attraverso i grandi incontri della sua vita: il maestro Carl Czerny, custode dell'eredità di Beethoven, che rifiutò ogni compenso perché aveva riconosciuto il genio del giovane allievo; il vecchio Salieri, che insegnò al prodigioso pianista che la vera bravura non è nella velocità ma nella voce interiore; il "Titano" Beethoven, davanti al quale il ragazzo di undici anni tremava come dinanzi a un essere mitologico. E poi Parigi - il crocevia del mondo romantico, dove il "mago del pianoforte" faceva svenire le dame nei teatri e scatenava la "Lisztomania" - con Chopin, che diventerà suo amico fraterno, Berlioz, George Sand, Victor Hugo, Rossini; il genero Richard Wagner, "vulcano che ha preso la forma umana", amato e odiato, verso cui Liszt fu generoso come un padre; i grandi amori, Marie d'Agoult e la principessa Carolyne von Sayn-Wittgenstein. Viene raccontato infine l'ultimo periodo della sua vita, in cui rinunciò a ogni virtuosismo per cercare Dio tra le note, nel saio dell'abbé Liszt e nella musica spogliata di ogni ornamento.