Libri di Christophe Bailly Jean
Bibliografia di Christophe Bailly Jean: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Il tempo fermato. Piccola conferenza sulle immagini Bailly Jean-Christophe - Book Time, 2012 - Piccoli Saggi
Di immagini ce n'è dappertutto, di tutte le epoche e di ogni sorta. Gli uomini hanno sempre avuto bisogno di immagini. A cosa servono e che cosa si può dire a loro riguardo, per dare conto di quello che sono e di come agiscono? Dalle più antiche immagini conosciute (gli animali dipinti sulle pareti delle caverne) alle più recenti (le foto digitali) passando per le immagini originarie ovvero il riflesso e l'ombra, è tutto un percorso che si apre a nuovi sviluppi: e al di là delle differenze tecniche, storiche, funzionali, c'è comunque un fondo comune, che accomuna le immagini: esse inquadrano lo spazio ritagliando dal mondo dei frammenti silenziosi, tendono a sfuggire al tempo, a fermare il tempo. Così, sospese, esse si aprono davanti a noi come delle riserve inesauribili di senso.
Il partito preso degli animali Bailly Jean-Christophe - Nottetempo, 2015 - Saggi. Figure
Come Francis Ponge dedicò una geniale raccolta di testi al partito preso delle cose, incitando gli uomini a uscire dal solco umano per portare uno sguardo diverso sugli oggetti, così Jean-Christophe Bailly ci invita ad aderire al partito preso degli animali. Nei saggi qui riuniti, l'autore segue piste che solo la visione e l'esistenza animale sanno aprirci: incrociando altri modi di abitare il mondo che ci circonda e dischiudendo al pensiero nuove configurazioni. Con i loro nascondigli invisibili, i suoni, i silenzi e le tracce di un'irriducibile alterità, gli animali costruiscono passaggi segreti attraverso lo spazio e il tempo condividiamo con loro - verso l'aperto di cui parlava Hilke. Un sistema di geroglifici che da sempre ci interroga e da cui possiamo imparare molto, se rompiamo l'accerchiamento dell'antropocentrismo e sperimentiamo un altro accesso al senso, contemplando i segni del sapere e del vivere animale: un volo di oche selvatiche, il passaggio di una linee, la danza notturna dei pesci - ed emerge una "potenza di manifestazione" che ci avvolge e che nessuna gabbia, nessun principio di evoluzione o ideologia del progresso posso davvero contenere.