Libri di Valentino Baldacci
Bibliografia di Valentino Baldacci: tutti i libri in vendita online Storia regionale e nazionale
Ditemi, perché tanto odio contro Israele? Baldacci Valentino - Aska Edizioni, 2021 - Monografie
La domanda che costituisce il titolo del libro è stata posta, in varie forme, nel corso dei secoli. In passato si riferiva agli ebrei come tali, considerati sia come popolo che come individui; nel nostro tempo, pur non essendo scomparse le forme dell'antisemitismo tradizionale, in larga parte ma non unicamente di origine religiosa, l'odio contro gli ebrei si è indirizzato contro lo Stato che il popolo ebraico, a prezzo di lotte e di sacrifici immani, è riuscito a ricostituire dopo quasi due millenni di dispersione diasporica. Alle radici di questo odio ci sono anche eventi storici determinati. E tuttavia un lasso di tempo così lungo non passa invano, all'interno dello Stato d'Israele i rapporti tra arabi ed ebrei sono molto più complessi di quanto una pubblicistica interessata non voglia descriverli. Infine, il 2020 - l'anno a cui si riferiscono i testi contenuti nel volume - è stato l'anno dell'accordo di Abramo: un accordo storico, il cui significato etico non è inferiore a quello politico. Si può cominciare a sperare che la domanda, in un tempo non lontanissimo, abbia sempre meno senso.
Guadagnarsi il pane. Luoghi e tempi del lavoro in Toscana fra '800 e '900. Ediz. illustrata Baldacci Valentino Ciuffoletti Zeffiro - Alinari 24 Ore, 2008
La Toscana è stata una terra di città, ma anche la terra della mezzadria che ha contribuito a disegnare il paesaggio collinare che ancora oggi fa da cornice alle tante città e cittadine della regione. Un paesaggio costruito dal lavoro degli uomini e dalla loro arte, dal gusto e dall'abilità di architetti geniali, di semplici artigiani e di umili lavoratori. In effetti, la straordinaria bellezza delle città e delle campagne toscane è frutto del lavoro così come proprio il lavoro ha contribuito a generare la civiltà, il senso civico e la ricchezza di una regione nota e apprezzata in tutto il mondo. Persino la pittura, la scultura e le arti minori sono state espressioni organiche di questa civiltà del lavoro che nelle botteghe artigiane, così come nel dinamismo dei mercanti banchieri delle città toscane trovò, fra medioevo ed età moderna, la sua più nota e universale manifestazione. Il rapporto fra città e campagna nella storia toscana è stato così complesso e profondo che ha segnato persino i caratteri peculiari dello sviluppo economico della regione fino alla comparsa, dopo la seconda guerra mondiale, di quel grande fenomeno economico e sociale rappresentato dalla piccola industria e dai suoi caratteristici distretti. Al punto che si è giunti a stabilire una correlazione significativa fra maggiore o minore presenza della mezzadria e maggiore o minore comparsa della piccola industria cittadina.