Libri di Cur Baldassarro
Bibliografia di Cur Baldassarro: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La passione del negativo. Omaggio al pensiero di André Green Baldassarro A. (Cur.) - Franco Angeli, 2023 - Psicoanalisi Contemporanea: Sviluppi E Prospettive
Le ragioni di una riflessione sull'opera di André Green non solo sono dettate dalla necessità di rendere omaggio a uno dei maggiori pensatori della psicoanalisi del nostro tempo, ma costituiscono anche l'occasione di un ripensamento complessivo, e al tempo stesso di possibile evoluzione e trasformazione, della disciplina psicoanalitica. La scelta di individuare come tema unificante per un omaggio ad André Green quello della "passione del negativo" intende infatti indicare la necessità di confrontarsi con una questione di straordinaria attualità nello scenario geo-politico contemporaneo e con un nodo centrale della teoria e della clinica psicoanalitica contemporanee. È proprio Green infatti a considerare il "negativo" come una questione che, a ben guardare, attraversa tutta l'opera freudiana ed è a fondamento del dispositivo analitico. Green fa notare che la sua presenza va ricercata nell'esperienza della clinica per un verso - soprattutto nei casi dei pazienti borderline - e negli aspetti fondamentali della teorizzazione psicoanalitica; e ancora, che il "negativo" non ha un'accezione esclusivamente "negativizzante" ma che è da concepire come un elemento non solo distruttore, ma creatore. E dunque dotato di quell'elemento "passionale" che sembra una delle sue caratteristiche fondamentali, quando lo si vede all'opera ad esempio nel transfert negativo. Senza dimenticare, ovviamente, che esso rimanda a quella evidente passione di Green per il suo oggetto di studio e di riflessione, la psicoanalisi stessa. Questo volume raccoglie ulteriori approfondimenti su questi argomenti a partire dall'opera di André Green, nonché un suo testo su "Negativo e negazione in psicoanalisi" inedito in italiano e la trascrizione di un'intervista sul suo percorso di pensiero.
Non c'é più vergogna nella cultura. Psicoanalisi, filosofia, letteratura, società, arte Baldassarro A. (Cur.) - Alpes Italia, 2012 - I Territori Della Psiche
Cos'è diventata la vergogna oggi? Qual è la sua rilevanza nei comportamenti collettivi, ma anche nella letteratura, nell'arte, nella filosofia contemporanea? E dal punto di vista psicoanalitico, qual è il suo statuto concettuale e la sua rilevanza clinica in uno scenario sempre più incline a considerarla un fenomeno di fatto desueto, superfluo, inutile, di cui paradossalmente vergognarsi? La vergogna indica l'esposizione allo sguardo riprovevole dell'altro, ed è un regolatore degli scambi sociali. La vergogna ha avuto sempre la funzione di preservare il soggetto dall'esposizione a comportamenti troppo conflittuali con l'ambiente e con se stessi, ponendosi in stretta relazione con la colpa. La sua funzione sarebbe quella di proteggere il soggetto da un eccesso di godimento che sconfinerebbe nella prevalenza della pulsione di morte. In questo volume, in un dialogo a più voci, si è allora cercato, attraverso molteplici strategie di indagine, la teoria psicoanalitica, l'esempio clinico, la strategia artistica, la produzione letteraria, la riflessione filosofica, di delineare l'eredità, la trasformazione e le sorti possibili della vergogna.
Perché il male. La psicoanalisi e i processi distruttivi Baldassarro A. (Cur.) - Mimesis, 2017 - Frontiere Della Psiche
L'esistenza del male è una questione solo teologico-filosofica? Certamente essa pervade tutta la nostra cultura, che nella dicotomia bene-male ha forse trovato un suo fondamento, dando un ordine e un senso alle cose, ma alla domanda "Perché il male?" non si potrà mai dare una risposta certa, in quanto rinvia alla presenza di un fondo inesplicabile e perturbante dell'essere umano con il suo correlato di distruttività inestirpabile. La psicoanalisi ha a volte cercato di dare una risposta a questo interrogativo, non facendo ricorso a una supposta natura umana "buona" o "cattiva", ma cercando di individuare quelle categorie psichiche che potessero dare ragione di condizioni abitate da una sorta di forza "maligna" e refrattarie a ogni cambiamento, o dell'impossibilità di dare forma a qualcosa che non si lascia imbrigliare dal pensiero. Potremmo allora dire che il male ha a che fare con un'impossibilità a esercitare il pensiero, come assenza di pensiero o della capacità - squisitamente umana - di usare il pensiero per limitare l'esercizio della propria volontà di sopraffazione dell'altro. Oggi la questione torna più che mai attuale, con scenari collettivi sempre più sconvolti da guerre a volte neppure dichiarate o dall'odio verso l'altro. Gli psicoanalisti si interrogano allora sulla natura del male cercando di comprendere le sue fonti, le sue manifestazioni e i suoi "destini", interrogazione resa ancora più necessaria dal rinnovato dispiegarsi del "male" negli scenari geopolitici della contemporaneità. In questo volume si cercherà di evidenziare come alcune tematiche - la guerra, la violenza, il sacrificio, l'ideale di purezza, la cancellazione delle tracce dell'altro, l'imprescrittibilità del male, il disumano, l'eterno ritorno dell'oggetto cattivo - ci interrogano ancora una volta sul "perché il male è senza perché".