Libri di Valentino Baldi
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Come frantumi di mondi. Teoria della prosa e logica delle emozioni in Gadda Baldi Valentino - Quodlibet, 2019 - Quodlibet Studio. Lettere
Carlo Emilio Gadda, uno dei più grandi narratori del Novecento, è ancora ai margini del canone scolastico per via della sua complessità: il lettore che si avvicini per la prima volta all'opera gaddiana rischia di essere scoraggiato dalla densa stratificazione di problemi linguistici, filologici e logici posti da una compagine testuale così intricata da poter apparire illeggibile. "Come frantumi di mondi" è un libro sulla costruzione narrativa di Gadda, che prova a trattare Gadda come una sineddoche per interrogarsi sulla dialettica fra logica del mondo e racconto letterario. Vi si affrontano questioni di teoria della letteratura e di logica dell'interiorità lungo due linee di indagine diverse: quella psicologico-psicoanalitica, condotta sulla scia di Freud e Matte Blanco; e quella filosofico-scientifica, esplorata nei suoi legami con il pensiero di Leibniz, Spinoza e Kant, ma anche di Einstein, Heisenberg e Pauli. L'impostazione teorica di Come frantumi di mondi rispecchia, così, la cultura gaddiana, articolandosi attorno a tre coppie antinomiche che ritornano in tutti i capitoli: matematica ed emozioni; logica e caos; convenzioni letterarie e vissuto.
Reale invisibile. Mimesi e interiorità nella narrativa di Pirandello e Gadda Baldi Valentino - Marsilio, 2010 - Ricerche
Come cambia la rappresentazione della realtà nel romanzo del Novecento? In che misura la narrativa può essere influenzata dall'inconscio? Resasi improponibile l'etichetta di un decadentismo italiano onnivoro capace di inglobare tanto Fogazzaro, Pascoli e d'Annunzio quanto Pirandello, Tozzi e Svevo, il modernismo appare una categoria europea capace di funzionare anche nel nostro paese non solo con questi ultimi tre autori, ma anche, per restare nel campo della narrativa, con Gadda. Nello stesso tempo una categoria desueta come il realismo negli ultimi anni è tornata d'attualità, soprattutto in occasione di una forte ripresa degli studi su Auerbach. Avvalendosi di tali suggestioni, Valentino Baldi propone la prospettiva di un realismo della interiorità, vale a dire di "un nuovo tipo di realismo" che costituirebbe l'originale risposta che la narrativa europea fra anni Dieci e Trenta fornirebbe alla "crisi della rappresentazione" prodotta dalla rottura epistemologica a cavallo fra Otto e Novecento. Muovendosi dalla teoria alla critica della letteratura, questo saggio si focalizza sull'ultima produzione novellistica di Luigi Pirandello e sulla "Cognizione del dolore" di Carlo Emilio Gadda. Baldi, però, mantiene costante una prospettiva comparatistica che gli permette di passare in rassegna le pagine di alcuni maestri del modernismo come Virginia Woolf, James Joyce e Marcel Proust.