Libri di Franco Baldini
Bibliografia di Franco Baldini: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Transfert. Sette lezioni sulla teoria freudiana del trattamento psicanalitico Baldini Franco - Mimesis, 2023 - Eterotopie
L'autore ricolloca il trattamento psicanalitico entro il suo orizzonte originario, da tempo obliterato, che è etico e non sanitario. Di conseguenza riattiva la modalità freudiana di intendere e gestire il fenomeno che ne è il cuore, ossia il transfert, mostrandone la superiorità teorico-clinica sulle varie riformulazioni postfreudiane, il che realizza mediante l'esame critico di una significativa serie di esempi clinici tratti da opere di noti psicanalisti. Su questa base giunge anche a proporre interpretazioni del tutto nuove di alcuni classici della cultura occidentale quali la favola apuleiana di Cupido e Psiche, il Simposio platonico e l'opera poetica di Guglielmo IX d'Aquitania, padre della poesia trobadorica.
Corbezzi Baldini Franco - Nfc Edizioni, 2026 - Varia
"Corbezzi e uzzo". La memoria e l'anima della Toscana che non muore. Il libro è una narrazione evocativa e corale che si addentra nel cuore della civiltà rurale toscana del Novecento, ripercorrendo la storia e la vita quotidiana di sei borgate storiche disseminate nella suggestiva valle del fiume Brana, nell'entroterra della provincia di Pistoia. L'area, nota tra la popolazione locale come Corbezzi (per la stazione ferroviaria) e Uzzo (per la chiesa di San Lorenzo), è il palcoscenico di una vita intensa e dimenticata, vissuta ai margini della strada porrettana. Attraverso una serie toccante di aneddoti, ritratti vividi e testimonianze dirette, Franco Baldini, nato e cresciuto in queste valli, dipinge un quadro autentico della gente di montagna. I protagonisti sono contadini, pastori, boscaioli, carbonai e artigiani, temprati da una vita segnata dal sacrificio e dalla fatica, ma dotati di una saggezza antica e di un'inventiva quotidiana, quasi un "bernoccolo geniale", che li rendeva capaci di trasformare un ambiente aspro in un loro personalissimo paradiso. Il racconto si sofferma sul dualismo intrinseco a queste esistenze: gli uomini, costretti a trascorrere lunghi periodi dell'anno lontano, in Maremma, alla ricerca di lavoro stagionale, lasciando la casa e i campi. E le donne, pilastri instancabili della comunità, capaci di filare la lana, confezionare maglioni e calzerotti per i mariti lontani, e sostenere con orgoglio l'intera famiglia. La stalla era il cuore pulsante della sera, dove, nel silenzio della notte, si mescolavano le storie d'altri tempi, le litanie religiose e, talvolta, le ottave della Gerusalemme Liberata recitate a memoria, dimostrando che la cultura, anche senza istruzione formale, era un elemento fondamentale di questa società. Il tema centrale dell'opera è la celebrazione della memoria di un mondo che sta scomparendo e l'urgente necessità di preservarne l'eredità spirituale e umana. L'autore rievoca le sue terre come un luogo dove, all'ombra di cipressi secolari, le anime dei defunti "continuano a parlottare", becchettarsi e, soprattutto, parlarci, mantenendo viva la connessione viscerale tra passato e presente. È un omaggio profondo e sentito alla resilienza, alla semplicità e al genio della gente comune della Toscana, i cui spiriti rimangono a custodire una storia che merita di essere ascoltata per non svanire mai.