Libri di James Ballard
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I Miracoli della vita Ballard James G. - Feltrinelli, 2010 - Universale Economica. Vite Narrate
Tutta l'opera di James G. Ballard è un'autobiografia segreta. Utilizzando se stesso come lente su cui far convergere i raggi della contemporaneità, Ballard ha costruito una delle mappe più acute dell'immaginario tardomoderno: media landscape e geometrie dell'atrocità, tecnologia e sessualità. Ma ha sempre tenuto nascosta quella lente. Adesso la svela, in questa straordinaria autobiografia. Solo adesso, che si sente vicino alla fine, può raccontare direttamente la sua infanzia a Shanghai, i lunghi anni dell'apprendistato alla vita nel campo di prigionia di Lunghua, la morte prematura e insensata della moglie, la dedizione ai figli. Come ogni autobiografia, neanche questa racconta la "verità", inaccessibile per definizione, ma diventa un'inestimabile chiave di lettura per tutti gli altri suoi libri.
I miracoli della vita Ballard James G. - Feltrinelli, 2009 - I Canguri
Tutta l'opera di James G. Ballard è un'autobiografia segreta. Utilizzando se stesso come lente su cui far convergere i raggi della contemporaneità, Ballard ha costruito una delle mappe più acute dell'immaginario tardomoderno: media landscape e geometrie dell'atrocità, tecnologia e sessualità. Ma ha sempre tenuto nascosta quella lente. Adesso la svela, in questa straordinaria autobiografia. Solo adesso, che si sente vicino alla fine, può raccontare direttamente la sua infanzia a Shanghai, i lunghi anni dell'apprendistato alla vita nel campo di prigionia di Lunghua, la morte prematura e insensata della moglie, la dedizione ai figli. Come ogni autobiografia, neanche questa racconta la "verità", inaccessibile per definizione, ma diventa un'inestimabile chiave di lettura per tutti gli altri suoi libri.
All that mattered was sensation. Ediz. inglese e italiana Ballard James Graham Moiso Sandro Facchettti A. (Cur.) D'abbraccio F. (Cur.) - Krisis Publishing, 2019
La fine della fantascienza, le influenze surrealiste, i paesaggi dell'inconscio collettivo, la società dei media e la morte del futuro; ma anche Schwarzenegger, gli incidenti automobilistici, la realtà virtuale, la guerra del Vietnam, Spielberg, Burroughs. In questa intervista, realizzata da Sandro Moiso nel 1992, James G. Ballard delinea i grandi temi dei nostri tempi con uno sguardo straordinariamente profetico, insieme spietato e immaginifico. Il documento conserva tutta la lucidità ballardiana e ci restituisce una precisa lettura della nostra, oltre che della sua, contemporaneità. Nel saggio che chiude la pubblicazione, Simon Reynolds, giornalista e critico tra i più influenti della sua generazione, commenta alcuni dei passaggi dell'intervista. Il suo testo colloca le parole dello scrittore inglese all'interno del corpus letterario ballardiano, del panorama culturale dell'epoca e di quello attuale. Attraverso un caleidoscopio di riferimenti culturali, Reynolds costruisce un fitto intreccio di relazioni nascoste in cui trovano posto band underground e scritti filosofici, film di Hollywood e grandi romanzi, Mark Fisher e Sherlock Holmes.