Libri di Santi Barbagallo
Bibliografia di Santi Barbagallo: tutti i libri in vendita online Storia della filosofia occidentale
Paraffi. La questione del parergon da Kant a Derrida Barbagallo Santi - Aracne, 2012 - Hermes. Saggi Di Estetica Ed Etica
Una densa riflessione sul problema estetico del parergon, passando per l'analisi della firma, del tratto, dei limiti della rappresentazione e del sistema della "duzione", della cornice e dei margini che segnano storicamente il confine tra il dentro e il fuori, tra il privato e il pubblico, tra l'autobiografico e il sociale. Attraverso un articolato confronto con il pensiero dei maggiori filosofi occidentali (Kant, Hegel e Heidegger) l'autore mette in luce tutta una sintomatologia involontaria della firma che fa di ogni grande discorso filosofico (critico, dialettico, ontologico, ecc.) una più generale, silenziosa e sotterranea, esthétique involontaire.
La critica e i suoi fintivi Barbagallo Santi - Aracne, 2009 -
"Il principio di simulazione ha avuto ragione del principio di realtà". Se si volesse riassumere lo spirito che anima le poche pagine di questo libro per certi versi "impertinente" (o "importuno" o "sorprendente", stando alla formulazione heideggeriana del "fuori uso"), si potrebbe ricorrere (o ipotecarla in modo volutamente "arbitrario") a questa perentoria frase di Baudrillard. E in effetti il côté simulatorio da "opera da tre soldi" pseudoscientifica, "surrogato filosofico" o finta Geistwissenschaft ultramoderna, è quello tipico del regno delle apparenze, del simulacro, dell'idolo decaduto e, unitamente a essi, quello dell'impegno nei confronti di una cultura "minore" che esige con fermezza il restare tale. Proprio nella consonanza ideale (e non solo) con gli approcci "tardocontemporanei" della filosofia e della critica estetica "continentali" può essere rintracciato l'ubi consistam dei quattro piccoli saggi contenuti in questo libro che, come scrive l'autore, "intende rigorosamente mancare il suo bersaglio, come un tiro in bianco su di un foglio mai scritto, en blanc".
La critica e i suoi fintivi Barbagallo Santi - Uni Service, 2008
"Il principio di simulazione ha avuto ragione del principio di realtà". Se si volesse riassumere in due parole lo spirito che anima le poche pagine di questo libro per certi versi "impertinente" (o "importuno" o "sorprendente", stando alla formulazione heideggeriana del "fuori uso"), si potrebbe ricorrere (o ipotecarla in modo volutamente "arbitrario") a questa perentoria frase di Baudrillard. E in effetti il côté simulatorio da "opera da tre soldi" pseudoscientifica, "surrogato filosofico" o finta Geistwissenschaft ultramoderna, è quello tipico del regno delle apparenze, del simulacro, dell'idolo decaduto e, unitamente ad essi, quello dell'impegno nei confronti di una cultura "minore" che esige con fermezza il restare tale, assumendo le ragioni estetiche del falso, del secondario, del derivato, ma anche quelle etiche e pedagogiche di una filosofia da "fare", secondo le intenzioni di Deleuze e Guattari.