Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il corruttore Barbàra Ugo - Piemme, 2009 - Bestseller
Vittorio Tanlongo è un avvocato brillante, con uno studio avviato, soldi a palate e relazioni importanti. Ma dietro la facciata inappuntabile, gestisce affari poco puliti, di cui neppure sua moglie Elisa sa nulla. La sua filosofia è semplice: chiunque si può comprare e là dove non arrivano i soldi, arriva il ricatto. Teo, un ex dei servizi, è il suo braccio: esperto in pedinamenti e intercettazioni, cinico e disposto a tutto, con la mania compulsiva di spiare tutti, Vittorio compreso. Quando viene incaricato dall'avvocato Mantineo, tirapiedi di una cosca mafiosa, di andare a Palermo per convincere il direttore dei Beni Culturali Ruggero Pietrasanta a concedere il nulla osta per la costruzione di un aeroporto nei pressi di Agrigento, per la prima volta nella vita Vittorio si trova davanti una persona incorruttibile. Per aggirare l'ostacolo intesse una rete in cui la prima a cadere sarà la seducente Livia, moglie di Pietrasanta. Il fallimento, tuttavia, gli si prospetta come un esito tanto inatteso quanto possibile, mentre minacce sempre più oscure si profilano all'orizzonte della sua vita imperturbabile e un passato dimenticato torna a bussare alla porta.
Gli angeli di Borsellino Barbàra Ugo - Flaccovio Dario, 2003
Gli angeli di Borsellino - Flaccovio Dario
Due madri Barbàra Ugo - Sperling & Kupfer, 2015 - Frassinelli Narrativa Italiana
Certe storie non hanno un solo passato, né un solo presente. Certe storie si intrecciano continuamente, e scambiano chi le vive come se conoscessero i fili che compongono il tempo uno a uno. Certe storie non ammettono distanza e continuano a pulsare nel caldo e nel freddo, aspettando il destino. Il nuovo romanzo di Ugo Barbàra è un intreccio di passioni dolci e terribili, di amori senza speranza e di sogni senza pace che attraversano il tempo e lo spazio, come solo le grandi passioni riescono a fare. Attraverso una scrittura discreta e delicata come un sussurro ma forte, ritmata e incisiva come un tamburo di guerra, il racconto di come certi fiori resistano alla neve. E di come donne e uomini sopravvivano al silenzio e all'infamia della Storia, per restare umani.