Libri di Paolo Barbieri

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Prossime uscite di Paolo Barbieri

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791256292608 Trent'anni di disegni sbagliati?
Intelligenza artificiale e ingegno libro
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LIBRO   9788862183611

Intelligenza artificiale e ingegno Barbieri Paolo   -  Book Time, 2023  -  Minimamoralia

Se quando assistemmo allo sbarco sulla Luna ci sembrò di essere proiettati in un futuro da fantascienza, oggi possiamo dire di vivere un eterno futuro laddove le scoperte tecnologiche sono immediatamente superate da altre che a loro volta vengono accantonate essendo diventate obsolete rispetto ad altre ancora. Il futuro, che è già un presente, è l'intelligenza artificiale (IA) e la scommessa è quella di avere computer sempre più potenti in grado di eguagliare l'intelligenza umana. Ed è qui, nonostante i successi già ottenuti in molti campi, l'utilizzo in molti settori dell'intelligenza artificiale e gli studi sempre più avanzati, che si aprono i problemi veri. Pochi eventi nel corso del progresso umano, infatti, hanno provocato tante controversie quante il progetto di ricreare l'intelligenza umana per mezzo di strumenti artificiali. Esso ha portato alla creazione di ingegni stupefacenti come i computer capaci di riconoscere parole manoscritte, di tradurre dal greco antico o di risolvere complicate equazioni. Ma ancora oggi rimane aperto il quesito se una macchina può pensare. La risposta si blocca a un passaggio obbligato: la coscienza.

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Gli occhi di Thanatos. E-mail sulla morte. Dialoghi d'agosto libro
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LIBRO   9788871866321

Gli occhi di Thanatos. E-mail sulla morte. Dialoghi d'agosto Barbieri Paolo   -  Moretti & Vitali, 2016  -  Le Forme Dell'immaginario

Accanimento terapeutico, testamento biologico, eutanasia attiva e passiva sono concetti sui quali da anni è aperto un dibattito politico anche in seguito a alcuni casi che hanno occupato per mesi le cronache con polemiche spesso violente. La politica mi sembra però inadeguata ad affrontare questi temi e penso sia necessario andare più a fondo senza preoccuparsi di ricercare un compromesso per una soluzione condivisa. Certo, la vita pubblica ha bisogno di leggi e in democrazia chi legifera deve tenere in considerazione le opinioni di tutti per rispettare le sensibilità e la libertà di ogni cittadino. Credo che su un tema come la fine della vita, però, non possa valere il principio di maggioranza. Anche se una sola persona decide di non volere più le cure deve avere la libertà di farlo e, quindi, di scegliere come morire. Mantenere in vita, grazie ad una macchina, una persona è solo una violenza. Morire bene è un compito a cui ogni uomo deve dedicarsi e la parola eutanasia dovrebbe riacquistare il suo significato originario: buona morte. Da anni, invece, nel linguaggio giornalistico e mediatico è diventata una parola quasi impronunciabile, sinonimo solo di suicidio. "È proprio vero - sostiene Platone nel Fedone - che i veri filosofi si esercitano a morire" poiché essendo la morte una verità incontrovertibile il saggio dedica la sua vita alla preparazione di questo evento.

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