Libri di Mario Barcellona
Bibliografia di Mario Barcellona: tutti i libri in vendita online Strutture politiche: democrazia
Giudici, politica, democrazia. Uso alternativo o diritto alternativo: alle radici di uno scontro in un mondo cambiato Barcellona Mario - Castelvecchi, 2023 - Vortici
In un celebre convegno del 1972 su L'uso alternativo del diritto si scontrarono due strategie. Le correnti di sinistra della magistratura vi promossero l'avvento di una «giurisprudenza alternativa» che scavalcasse le norme ereditate dal regime fascista e si assumesse il compito di attuare, nel nome della Costituzione, l'«eguaglianza sostanziale» di tutti i cittadini e il loro «riscatto sociale». La sinistra accademica contrappose loro il convincimento che l'emancipazione delle classi subalterne interpellasse piuttosto la Politica e dovesse, perciò, prodursi attraverso la lotta, nella società e in Parlamento, per un nuovo «diritto diseguale» volto a correggere le asimmetrie sociali. A distanza di cinquant'anni i "linguaggi" sono cambiati ma lo scontro sul ruolo della magistratura ha invaso le pagine dei giornali e accende i confronti televisivi. Cogliere il senso di quell'alternativa è decisivo per mettere a fuoco cosa c'è in gioco in questa disputa tra giudici e politica, cruciale per le istituzioni del nostro Paese.
Dove va la democrazia? Scenari dalla crisi Barcellona Mario - Castelvecchi, 2018 - Radar
All'origine dell'attuale crisi della democrazia sta una mutazione antropologica che ha riportato le relazioni sociali a una cifra quasi pre-politica. Alle molteplici solidarietà della società di un tempo ha sostituito una universale singolarizzazione, che segna un ritorno alla dispersa multitudo hobbesiana e rende la società impolitica e, perciò, irrappresentabile. Si annuncia, così, una democrazia singolare, senza politica e senza rappresentanza, che produce disincanto e rancore e sussidia la moltitudine degli esclusi perché si rassegni a una interminabile precarietà. Può, e come, la società tornare a pensarsi politicamente e a organizzare di nuovo la propria rappresentanza, e dunque oltrepassare la singolarizzazione? Precarietà, insicurezza, solitudine descrivono lo scarto di questa democrazia singolare e sono, perciò, l'humus di nuove immagini del mondo, con cui riguadagnare la politica e la rappresentanza, e dunque un'altra democrazia, una democrazia situata, avvertita delle differenze e sospinta da nuove solidarietà.