Libri di Cur Barovier
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Tomaso Buzzi alla Venini. Ediz. illustrata Barovier M. (Cur.) Sonego C. (Cur.) - Skira, 2014 - Design E Arti Applicate
Vivace protagonista del "neoclassicismo" milanese, amico e collaboratore di Gio Ponti, e socio de Il Labirinto - insieme, tra gli altri, allo stesso Ponti e a Paolo Venini - Tomaso Buzzi tra il 1932 e il 1933 instaura una fruttuosa collaborazione con la vetreria muranese, alla quale si rivolge episodicamente anche negli anni successivi. Il volume ricostruisce l'intera opera vetraria dell'architetto, che risultava fino ad oggi piuttosto lacunosa e di cui erano noti solo alcuni esemplari. Grazie ad un'accurata ricerca documentaria, si è messo in luce il contesto nel quale egli si è trovato ad operare ed è stato evidenziato il suo originale apporto creativo tanto nelle forme dei modelli quanto nella loro significativa tecnica di realizzazione. Egli infatti propose oggetti spesso ispirati all'arte antica e ideò un tipo di vetro opaco a più strati di colore, rifinito da foglia d'oro, che a seconda della tonalità diede vita ai vetri laguna, alba, alga e tramonto. Il catalogo presenta una rassegna di oltre trecento modelli che spazia dai vasi agli apparecchi per l'illuminazione prodotti dalla vetreria, ma comprende anche i progetti di Buzzi eseguiti per specifiche committenze e le proposte non realizzate.
Napoleone Martinuzzi. Venini 1925-1932. Ediz. illustrata Barovier M. (Cur.) - Skira, 2013 - Design E Arti Applicate
Nel 1925 Napoleone Martinuzzi, artista particolarmente apprezzato da Gabriele d'Annunzio, entra in società con Paolo Venini e assume la direzione artistica della vetreria V.S.M. Venini & C., per la quale crea manufatti straordinari fino al 1931. Il volume ripercorre l'intera produzione disegnata dallo scultore muranese attraverso la successione di circa seicento opere, che sono state individuate grazie ad un lungo e rigoroso lavoro di ricerca. In particolare, lo studio dei materiali inediti provenienti dall'Archivio Storico Venini ha consentito di delineare l'apporto di Martinuzzi alla vita artistica della vetreria e di identificare i suoi numerosi modelli, finora parzialmente sconosciuti. In un primo tempo egli ideò eleganti soffiati dalla materia trasparente, accanto ai quali, successivamente, l'artista propose opere dalla inedita tessitura opaca, impiegando il vetro pulegoso, a fitte bollicine, ed il vetro opaco dalle intense e compatte colorazioni. Martinuzzi diede vita così ad un suggestivo repertorio che comprende vasi, coppe, apparecchi per l'illuminazione, ma anche singolari oggetti decorativi come i frutti, gli animali in vetro colorato e le Piante grasse, realizzate anche in scala monumentale. Il volume è il catalogo della mostra di Venezia (Isola di San Giorgio Maggiore, 8 settembre - 1 dicembre 2013).
Fulvio Bianconi alla Venini. Ediz. illustrata Barovier M. (Cur.) - Skira, 2015 - Design E Arti Applicate
Grafico, illustratore e designer, Fulvio Bianconi (Padova, 1915 - Milano, 1996) dal primo dopoguerra frequenta la vetreria di Paolo Venini con cui instaura una significativa collaborazione che, protrattasi per buona parte degli anni cinquanta, porta alla nascita di straordinarie serie di coloratissimi vetri muranesi che riassumono in sé l'entusiasmo del decennio segnando il gusto di un'epoca. Negli anni sessanta e ottanta-novanta, seppur episodicamente, l'artista rinnoverà il suo rapporto con la fornace disegnando altre piccole serie. Il volume, frutto di un'approfondita ricerca basata prevalentemente su materiale inedito proveniente dall'Archivio Storico Venini, ripercorre questa entusiasmante esperienza vissuta da Bianconi illustrando l'intera produzione ideata per la celebre vetreria. Si tratta di circa cinquecento modelli che comprendono vasi e coppe dalle forme originali e dall'esuberante, ma ricercato, tessuto vitreo policromo (pezzati, scozzesi, a fasce ecc.). Vi sono poi divertenti animali, ma anche un numero rilevante (centottanta circa) di briose e ironiche figurine di vetro spesso ispirate con libertà ad alcuni tipi della Commedia dell'arte come Arlecchino e Pulcinella, ma anche ai costumi regionali e a quelli d'epoca e altri, che raccontano dell'estrosa creatività di questo versatile e fecondo artista.