Libri di Cur Basile
Bibliografia di Cur Basile: tutti i libri in vendita online Letteratura: storia e critica
Le nozze dei Bentivoglio (1487). Cronisti e poeti Basile B. (Cur.) Scioli S. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2014 - Umanesimo E Rinascimento
Fu un matrimonio politico quello che unì, nel 1487, Annibale Bentivoglio a Lucrezia d'Este: nozze fastose, volute dal Signore di Bologna, Giovanni II, e da quello di Ferrara, Ercole I, per confermare l'alleanza tra due delle più illustri casate del Rinascimento. Ai giorni di festa parteciparono i principi e gli ambasciatori di ogni Stato della penisola e un popolo giubilante, ferrarese e felsineo. Un caso più unico che raro ha preservato, a Bologna, tutti i testi cronistici e letterari che celebrarono l'avvenimento, coinvolgendo poeti di corte, umanisti e storici della città. L'ampia silloge delle opere qui raccolte (di Arienti, Salimbeni, Beroaldo Seniore, Codro, Naldi, Ghirardacci), allineando pagine volgari e latine - alcune inedite, come l'Hymeneus arientesco - offre un quadro pittoresco di riti nuziali, pranzi di apparato, giuochi e giostre che omaggiarono, secondo i modelli della cultura coeva, un evento tra i più memorabili della civiltà rinascimentale.
La Fenice. Da Claudiano a Tasso Basile B. (Cur.) - Carocci, 2004 - Biblioteca Medievale
La leggenda della Fenice, nome del misterioso uccello di splendida livrea e lunga vita capace di risorgere dalle sue stesse ceneri, è riconducibile alle credenze religiose degli antichi egizi. Ma è solo in epoca classica e medievale che ha assunto, in letteratura, il valore allegorico della resurrezione. In questa originale antologia sul mito feniceo, compaiono brani tratti dalle opere di Claudiano, Lattanzio, Petrarca, Tasso, sino ad un poco noto saggio dedicato all'argomento da Giacomo Leopardi.
Mitografi vaticani. Cento «fabulae». Testo latino a fronte. Ediz. critica Basile B. (Cur.) - Carocci, 2013 - Biblioteca Medievale
Riproposti alla cultura internazionale nel 1831 da una celebre edizione di Angelo Mai, i tre scrittori noti come Mitografi vaticani rappresentano ciascuno con la stesura di un fabularius di leggende sugli dèi ed eroi dell'antichità greco-latina - una testimonianza insostituibile sulle credenze del pantheon religioso pagano. Indagini recenti hanno collocato gli Autori delle sillogi in epoca medievale (tra il IX e il XIII secolo) suggerendo, almeno per il terzo Mitografo, una possibile paternità: si tratti di Alberico di Londra (XII sec.) o di Alessandro di Neckam (m. 1217). L'antologia di testi presentata comprende cento fabulae dei Mitografi in prima traduzione italiana, essenziali per comprendere come il Medioevo recuperasse il volto leggendario dell'antichità reinterpretandolo in chiave allegorica. L'importanza delle fabulae, accettate e discusse da un pubblico di dotti ed artisti, risiede anche nel fatto che divennero il referente figurativo per le divinità dell'Olimpo classico dall'età del Gotico fino a Petrarca, Boccaccio e l'Umanesimo.