Libri di Cur Basso
Bibliografia di Cur Basso: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
Nell'anno del Tintoretto. Riflessioni, ricerche, restauri. Atti delle Giornate di studio (Venezia, 8-10 novembre 2018) Basso A. D. (Cur.) - Il Prato, 2022 - Arte
Per celebrare il cinquecentesimo anniversario dalla nascita di Tintoretto e in preparazione delle mostre di Palazzo Ducale e delle Gallerie dell'Accademia di Venezia e di quella alla National Gallery di Washington, nel 2018-2019 Save Venice inc., la principale organizzazione no-profit americana dedicata alla conservazione del patrimonio artistico di Venezia, in Italia, ha finanziato l'analisi e il restauro conservativo di diciannove dipinti del maestro e della sua bottega e la pubblicazione degli atti delle Giornate di Studio tenutesi a Venezia, Palazzo Ducale l'8, il e il 10 novembre 2018. Gli interventi di conservazione hanno stimolato una vasta ricerca che ha riguardato approfondite indagini d'archivio e scientifiche, l'impiego di tecniche d'indagine, alcune di recente concezione, ha permesso di approfondire la conoscenza del percorso creativo, sin dalle primissime fasi, di ritrovare i disegni sottostanti le stesure di colore, osservare l'evolvere del pensiero e delle considerazioni sino alla redazione pittorica definitiva. E, da quel momento, a tutto ciò che la "vita" di un'opera porta con sé. Gli effetti del trascorrere del tempo, le difficoltà connesse con le condizioni ambientali, spesso difficili, i trasferimenti di luogo, gli esiti di interventi volti alla conservazione, in passato spesso brutali. Per non dire di aspetti più cruenti come quelli relativi alla riduzione delle dimensioni originali, alle abrasioni, alle manomissioni. Nel caso della vastissima produzione di Tintoretto l'evolvere di procedimenti di degrado, di natura chimica e fisica, che riguardano l'invecchiamento dei materiali che costituiscono i dipinti e soprattutto i pigmenti, sono stati pesanti. Le alterazioni cromatiche diffuse ed estese, non di rado, hanno modificato le immagini dei suoi quadri. Nelle Giornate di Studio si sono potuti confrontare e approfondire numerosi argomenti riguardanti le tecniche artistiche e i materiali impiegati. Le ricerche storiche e archivistiche, la revisione di fonti tradizionalmente accettate, la nuova consapevolezza concernente una personalità rivisitata e ridefinita in relazione agli apporti dei collaboratori, hanno trovato in queste indagini e negli studi, materia interessante e fertile. I risultati dei restauri hanno consentito diverse, avvincenti possibilità di lettura di testi spesso pesantemente alterati e resi confusi da vecchi restauri.
Il colore della nostalgia. Inediti di Pasquale Avallone a sessant'anni dalla scomparsa Basso Alessandro Paolillo Magaldi Emma Romito Matilde Russo M. (Cur.) - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2025 - Fuori Collana
L'opera che consta di 144 pagine, riccamente illustrata, vuole essere soprattutto un ricordo e anche un monito, a non dimenticare un artista che ha "segnato" la prima metà del Novecento; un monito pure alle istituzioni - le cui sedi furono immortalate dai suoi ricchissimi cicli tematici -, affinché intitolino una strada a Suo nome, come è stato fatto per tanti altri pittori. Una visione di insieme sfaccettata sotto tanti profili, dall'Accademia delle Belle Arti di Napoli con i suoi maestri, alle sue care allieve, ai ritratti di famiglia, partendo dalla amatissima moglie Maria fino alla balia. E i ritratti di mezzanotte, nel passaggio da un anno a un altro, di augurio perché l'anno che entrava lo avrebbe visto sempre con il pennello in mano. E i ragazzi di campagna, ad Agnone, la terra dove amava passare le estati, con i loro poveri mestieri, Teggiano, come a Canalone con una fanciulla pastorella con le sue caprette. Il dolorosissimo tema della Grande Guerra, trattato nel grande Catalogo della I Mostra dei Pittori del Salernitano del 1928, si è arricchito di una immagine particolare, un pilastro sormontato da una croce di ferro. E dunque arriviamo ai paesaggi, con attenzione ora al mare e alle barche, ora al verde del Cilento, con strutture e anche ruderi, vie di paese, ora alla amata Salerno, con uno sguardo dominante dall'alto, sul golfo ammirato dalla sua casa. E ancora una terrazza della costiera amalfitana e Ravello. Il Museo del Paesaggio di Moliterno, facente parte del MAM (Musei Aiello Moliterno) conserva cinque quadri, da un impareggiabile Tramonto al Verso sera a Salerno, a due opere ancora proiettate verso il Cilento, Mattino a San Marco di Castellabate e La strada per Rutino, al ritratto di un uomo dal volto molto intenso. Ultimi, non certo per importanza e bellezza, le diverse versioni di San Francesco, con il prezioso commento di Padre Beniamino da Sarno, ben conosciuto da Pasquale e la moglie Maria. Ma soprattutto, grazie alla nipote Antonella Porpora e a suo marito Bruno Tozzi, abbiamo potuto presentare opere inedite e abbiamo deciso di arrivare - grazie ad una felice intuizione di Emma Magaldi - a sessanta, un quadro per ogni anno da quando l'artista ci ha lasciati nel 1965. Naturalmente ci sono dei quadri pubblicati nel passato, laddove la loro presenza era funzionale al racconto, ma non sono stati conteggiati. Ai sessanta quadri si aggiungono disegni ugualmente inediti, con una raccolta delle maschere italiane acquerellate a colori e i sonetti in vernacolo, a testimoniare la multiforme attività artistica di Pasquale Avallone, trattati da Alessandro Basso. Lo studio, sempre in un'ottica di recupero dei valori più personali e familiari, prosegue con una nota particolare sul Pasquale Avallone come uomo, "indagato" attraverso una analisi grafologica di Emma Magaldi. Ancora Una testimonianza di Michelangelo Russo parte dal ricordo delle lezioni impartite a suo padre da Pasquale Avallone, con tutta la messe di memorie connessa a questa "testimonianza". Sessanta opere pittoriche, dunque, una per ogni anno passato dalla sua morte come si diceva, oltre ai disegni e tutte le altre testimonianze, volte a ricordare un artista di grande levatura, schivo e fedele ai valori familiari e agli insegnamenti paterni. Lo scopo di questo libro è dunque assolutamente diverso da quanto è stato scritto finora; alcune importanti analisi e testimonianze ci portano "all'interno di casa Avallone", per conoscere meglio questo pittore che Carmine Tavarone nel suo imponente studio del 2010 ha definito malinconico.