Libri di Federico Battistutta
Bibliografia di Federico Battistutta: tutti i libri in vendita online Cristianesimo
Trittico eretico. Sentieri interrotti del Novecento religioso. Ernesto Buonaiuti, Primo Vannutelli, Ferdinando Tartaglia Battistutta Federico - Lampi Di Stampa, 2005 - Storie Negate
Il secolo che ci siamo da poco lasciati alle spalle non va ricordato solamente per le due guerre mondiali, i grandi movimenti di massa o il dominio della tecnica e della scienza. E' stata anche l'epoca di grandi speranze e utopie che, in certi casi, hanno continuato ad indossare abiti religiosi, come era continuato ad accadere per secoli e secoli. Gli autori che conosceremo leggendo il libro formano un esemplare trittico eretico del Novecento religioso. Anche per loro vale il detto paradossale: la cosa migliore di una religione è che suscita eretici. L'immagine che compare in copertina, il drago a sette teste, è tratta dal Liber figurarum di Gioacchino da Fiore e vuole simboleggiare le tribolazioni patite dalla Chiesa.
Il Cantico delle creature. Fedeltà alla terra e salvezza dell'uomo Battistutta Federico - Pazzini, 2009 - Al Di Là Del Detto
"Laudato si, mi signore, per sora nostra matre Terra": ecco l'invito di Francesco a lodare e ringraziare la terra su cui viviamo. È una possibilità offerta a tutti, per osservare e comprendere con uno sguardo vivo le crisi e le emergenze che abbiamo sotto gli occhi e alle quali non possiamo più sottrarci.
Verità e cammino. Dialogo religioso e religiosità del dialogo Battistutta Federico - Pazzini, 2012 - Al Di Là Del Detto
Non solo il mondo, ma altre epoche hanno conosciuto e attraversato momenti cruciali di crisi, fasi drammatiche di transizione da un mondo ad un altro. Imperi che si reputavano incrollabili si sono sfaldati, contrariamente alle aspettative degli stessi principi e dei loro solerti consiglieri. Sino al nuovo impero dell'odierno ordine della globalizzazione che si sta imponendo, sommergendo le culture locali e annullando le frontiere dei vecchi stati-nazione, megasistema che non vuole e non accetta limiti né confini, privo pertanto di centro e periferica, che si propone ipso facto come hegeliano punto d'arrivo della storia, fonte unica di pace, legittimità e giustizia.