Libri di Fabio Bazzani
Bibliografia di Fabio Bazzani: tutti i libri in vendita online Preistoria
«Nulla di umano mi è estraneo». Studi su Feuerbach Bazzani Fabio - Clinamen, 2019 - Philosophia
"Homo sum, humani nihil a me alienum puto". Questa frase del poeta latino Terenzio viene citata da Feuerbach in uno dei paragrafi conclusivi della sua opera probabilmente più importante, i "Fondamenti della filosofia dell'avvenire" del 1843, e rappresenta sintesi critica nonché valenza progettuale del suo pensiero. Situata nel quadro di un rovesciamento del sistema di Hegel, con quella frase al contempo si vuol segnalare come da un tale sistema non si possa prescindere, e ciò non solo per l'ovvio gravame di una cultura coevamente dominante, bensì ai fini della costruzione medesima di una filosofia a-venire. Se «questa frase, presa nel suo significato più universale e più elevato, è il motto del filosofo nuovo», allora è da questa frase che dobbiamo prendere le mosse per valutare l'effettiva novità di un filosofo che ad essa si richiama.
Weitling e Stirner. Filosofia e storia (1838-1845) Bazzani Fabio - Franco Angeli, 1985 - Filosofia
Weitling e Stirner. Filosofia e storia (1838-1845) - Franco Angeli
Schopenhauer. Esperienza metafisica del mondo Bazzani Fabio - Clinamen, 2019 - Philosophia
Schopenhauer non usa mai il termine nichilismo ma assai prima di altri, e assai meglio di altri, intuisce, enuncia e rappresenta il naufragio esistenziale del soggetto contemporaneo, denunciando l'oblio di ogni questione di senso, il drammatico e pervasivo diffondersi di un sapere attestato al semplicemente evidente di un reale ridotto ad immagine. A Schopenhauer si devono le premesse teoriche per una comprensione autentica del paradigma nichilistico che di sé in-forma la tradizione filosofica e la visione ordinaria del mondo, con le sue nullificanti pratiche materiali, sino agli attuali modi proceduralmente omologanti propri di una mostruosa e artificiale soggettività che progettualmente si sostituisce alla stessa soggettività umana. In questo importante ed originale lavoro, l'autore sottolinea come Schopenhauer ridefinisca l'intero discorso filosofico e come la sua riflessione debba es-sere letta: eminentemente quale inaugurarsi di una nuova ed inedita tradizione di pensiero, eccedente ed eccentrica, irriducibile a forma di sapere istituzionalizzato o a ideologica figura di legittimazione. Costantemente inattuale, la filosofia di Schopenhauer è sempre "altro" rispetto allo "spirito del tempo", al di là di qualsivoglia figura storico-sociale e formazione culturale. In essenza libertaria, dunque, questa filosofia è lo specchio critico e la reiezione radicale di ogni sussistente e di ogni ideologico camuffamento del sussistente in quanto tale.