Libri di Cinzia Bearzot
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Federalismo e autonomia nelle Elleniche di Senofonte Bearzot Cinzia - Vita E Pensiero, 2004 - Ricerche. Storia
Il ruolo di Senofonte come testimone del federalismo, e del suo scontro con le autonomie cittadine nel corso del IV secolo, è stato spesso misconosciuto. In realtà, lo storico non solo è un buon conoscitore delle vicende degli stati federali e delle loro strutture istituzionali, ma rivela anche attenta sensibilità per la terminologia specifica del federalismo, in particolare quella che esprime la contrapposizione tra sympoliteia federale e politeia cittadina, e per temi significativi dell''ideologia' federale, come la condivisione di diritti e doveri tra realtà paritarie. Uomo della polis, Senofonte offre tuttavia una adeguata valorizzazione dello stato federale e delle sue potenzialità, che ne rivelano il carattere alternativo rispetto alla città e ad alcuni suoi storici limiti: la forza demografica e, di conseguenza, militare, la potenza economica, la tendenza all'unificazione collegata con il reciproco scambio di diritti. Lungi dall'avere un carattere poleocentrico, le Elleniche di Senofonte offrono un notevole contributo, secondo solo a quello di Polibio, alla comprensione del federalismo greco e dei diversi fenomeni di aggregazione tendenti al superamento del frazionamento poleico.
Lisia e la tradizione su Teramene. Commento storico alle orazioni XII e XIII del corpus lysiacum Bearzot Cinzia - Vita E Pensiero, 1997 - Ricerche. Letteratura Greca E Latina
Il volume propone un commento storico - preceduto da un ampio saggio introduttivo - alle orazioni Contro Eratostene e Contro Agorato di Lisia, due testi fondamentali per la ricostruzione delle vicende della crisi della democrazia ateniese sullo scorcio del V secolo a. C. e della sua successiva restaurazione. Alla testimonianza di Lisia, pur fortemente orientata sul piano ideologico, l'analisi condotta nel commento porta a riconoscere una sostanziale attendibilità, se non sui particolari della ricostruzione storica - talora riferiti in modo impreciso come è comune nell'oratoria - almeno nel lucido e severo giudizio, storico e politico, espresso su Teramene e sul ruolo del movimento "moderato" nei drammatici avvenimenti compresi nel breve e tormentatissimo arco cronologico tra il 415 e il 403.