Libri di Stefano Bedeschi
Bibliografia di Stefano Bedeschi: tutti i libri in vendita online EUROPA
La Juve di Heriberto Bedeschi Stefano - Photocity.It, 2017
Estate 1964: i continui risultati di medio livello ottenuti dalla Juventus dopo il ritiro di Boniperti, fanno sì che Gianni Agnelli riprenda, anche se non in veste ufficiale, le redini della società. La priorità è quella di identificare un allenatore capace di riportare ordine nello spogliatoio e dare un volto chiaro e deciso all'impostazione tecnica della squadra. La scelta cade su un paraguayano che allena in Spagna: ha un cognome che va di moda, Herrera, ma di nome fa Heriberto. È un sergente di ferro: fa del lavoro, della disciplina e del sacrificio il proprio credo assoluto. Porta un verbo nuovo nel calcio italiano: il "movimiento", antenato del "calcio totale" olandese. Non vuole primedonne, solo operai disposti a sudare. Lo scontro con la stella Sivori è inevitabile. L'avrà vinta Heriberto e il grande Omar emigrerà a Napoli. Ma il resto della squadra è con lui, nonostante i lunghi ritiri, le multe per chi rincasa dopo le ventidue, l'incubo della bilancia. In quegli anni di totale dominio milanese, riempie la bacheca juventina con uno scudetto e una Coppa Italia. Raggiungerà anche una finale in Coppa delle Fiere e una semifinale in Coppa dei Campioni....
Johan Cruijff Bedeschi Stefano - Photocity.It, 2015
Johan Cruijff e il numero 14. Oggi, ogni giocatore ha la sua maglia personalizzata, con un numero che lo identifica perfettamente. Del Piero e Messi hanno il 10, Cristiano Ronaldo il 7, Ibrahimovic il 9, tanto per fare qualche esempio. Ma negli anni Settanta la numerazione era rigorosamente dall'1 all'11 e mai nessuno si sarebbe sognato di personalizzare la propria maglia. Nessuno tranne lui, Johan Cruijff. Come nacque questa simbiosi fra il fuoriclasse olandese ed il numero 14 è spiegato in questo libro. Da quel momento Cruijff era il numero 14 ed il numero 14 rappresentava Johan Cruijff. Anche in questo, come nel modo di giocare e nel modo di vivere, Johan ha anticipato i tempi, segno di un'intelligenza non comune per quei tempi. Johan Cruijff, giocatore universale, fuoriclasse assoluto, leader indiscusso di quella che è stata una delle squadre più belle del mondo, la cosiddetta Arancia Meccanica, la Nazionale olandese dei primi anni Settanta. Ma come dimenticare l'Ajax delle tre Coppa dei Campioni consecutive oppure il Barcelona, capace di vincere la Liga al termine di una rimonta quasi impossibile? In questo libro c'è tutto Johan Cruijff.