Libri di Cristina Belgiojoso
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Il 1848 a Milano e a Venezia. Con uno scritto sulla condizione delle donne Belgiojoso Cristina Bortone S. (Cur.) - Feltrinelli, 2011 - Universale Economica. Storia
Chissà se è vero che dietro ogni grand'uomo ci sia una grande donna. È vero che spesso dietro una grande donna non c'è che lei. Quando Cristina di Belgiojoso dirigeva in Francia la "Gazzetta italiana", Terenzio Mamiani protestò che "un giornale politico, primo di tal fatta per l'Italia, fosse diretto da una donna". Poveri uomini: anche i più grandi. Alessandro Manzoni, per esempio, turbato dalla "manìa di quella signora di diffondere l'istruzione ne' suoi contadini". Cristina ebbe una vita straordinaria: "bambola da salotto, topo di biblioteca e strega, principessa rivoluzionaria e infermiera, zingara e pellegrina'". Il poeta Heine la descrisse come "una bellezza assetata di verità". Al centro della sua personalità, dei suoi amori e delle sue peregrinazioni stette la passione politica. Aspettò lungamente la stagione che si chiamò primavera dei popoli (nome tornato improvvisamente vivo ai giorni nostri), la preparò e vi si preparò. Gli scritti qui raccolti su Milano e Venezia uscirono alla fine di quel 1848 a Parigi. "La libertà individuale puramente politica," pensava allora, "non è favorevole che alla liberazione effettiva di alcune classi privilegiate... Il principio realmente popolare, il principio democratico ed evangelico è il principio dell'uguaglianza. "Corsa poi a condividere la "democrazia pura" della Repubblica romana del '49, pur annotando le "minchionerie molte e varie" dei triumviri, Cristina fu a capo del soccorso ai feriti.
Rachele. Storia lombarda del 1848 Belgiojoso Cristina - Viella, 2012 - La Memoria Restituita
"Rachele", scritto in francese da Cristina di Belgiojoso, qui presentato in traduzione italiana, è il romanzo di un "amore rivoluzionario" che ruota intorno alle vicende di una famiglia di contadini nel periodo dei moti di Milano. La principessa lo compose all'indomani dei suoi cinquanta anni, dopo il ritorno a Milano dall'esilio orientale. La storia si svolge in una fattoria della Lombardia in pieno Risorgimento e porta all'attenzione dei lettori una serie di tematiche care all'autrice e proprie di quegli anni: la mentalità della famiglia patriarcale, la condizione femminile, il pensiero cattolico, l'impegno dei patrioti e la condizione dei rifugiati. Di recente si è assistito a un moltiplicarsi di studi e contributi importanti sulla complessa personalità dell'autrice, ormai liberata dall'etichetta di donna fatale e bizzarra: in questo processo di risarcimento e di restituzione storico-critica si colloca l'edizione italiana di "Rachele". Con saggi di Alberto Mario Banti e Novella Bellucci.
Capi e popolo. Il Quarantotto a Venezia Belgiojoso Cristina - Spartaco, 2005 - Il Risveglio
Nell'agosto 1848 le truppe austriache rientrarono vittoriose a Milano, insorta in marzo. La principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, che aveva avuto un ruolo di primo piano sulla rivoluzione, riparò allora a Parigi. Le sue speranze politiche erano fallite. Il sovrano piemontese Carlo Alberto, di cui era stata una sostenitrice, aveva preferito la fuga e la sconfitta al pericolo della nascita di una repubblica. Nel Lombardo-Veneto solo Venezia resisteva, difesa dalla laguna e da forti militari imprendibili, ma il contesto internazionale diventava di giorno in giorno sempre più favorevole alle armate imperiali. In questo clima Cristina di Belgiojoso scrisse di getto la storia delle rivoluzioni di Milano e Venezia.