Libri di Sandro Bellesi
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Prossime uscite di Sandro Bellesi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788859625643 Filippo Tarchiani. Pittore fiorentino tra Purismo e Caravaggismo
Pittura e scultura a Firenze (secoli XVI-XIX). Ediz. illustrata Bellesi Sandro - Polistampa, 2017 -
Dall'eredità stilistica del Bronzino, evidente in pittori come Carlo Dolci e Onorio Marinari, alle tendenze artistiche ottocentesche, passando per Manierismo e Barocco: i saggi dello storico d'arte Sandro Bellesi approfondiscono aspetti e temi cruciali della produzione fiorentina in un arco di tempo lungo quattro secoli. Tra i protagonisti dei quindici contributi, finora inediti, racchiusi nel volume, troviamo nomi noti e personalità ancora da riscoprire, piccoli e grandi maestri dell'arte sacra e profana, della ritrattistica o del naturalismo, interpreti di suggestive nature morte come di sensuali e affascinanti figure femminili.
Studi sulla pittura e sulla scultura del '600-'700 a Firenze Bellesi Sandro - Polistampa, 2013
Il volume, un affascinante viaggio nell'arte tra Sei e Settecento, porta alla luce importanti opere inedite e punta l'attenzione sia su artisti di primissimo piano che su altri ancora in attesa di studi monografici adeguati. Partendo dall'esame di dipinti dei fratelli Cesare e Vincenzo Dandini, il primo dei tre contributi offre una panoramica sulla pittura fiorentina fino a metà Settecento, mettendo in luce opere o aspetti finora sconosciuti legati a personalità quali Lorenzo Lippi, Giovanni Martinelli, Francesco Furini, Carlo Dolci, Cecco Bravo, Simone Pignoni e Livio Mehus, fino a giungere a Giovan Camillo Sagrestani e la sua scuola e al grande Giovan Domenico Ferretti. Rivolto in prevalenza a un esame iconologico, legato alla filosofia alchemica, il secondo testo si concentra su un dipinto su specchio di Stefano della Bella, un piccolo "gioiello" finora inedito, intrigante per l'alta qualità e per la criptica lettura simbolica, ricca di accezioni moraleggianti a sfondo escatologico. Chiude l'opera una digressione sulla scultura a Firenze tra il tardo-barocco e il neoclassicismo, da cui emergono artisti come Giuseppe Piamontini, Giovacchino Fortini e Antonio Montauti e altri.
Accademia di Belle Arti di Firenze. Bassorilievi ottocenteschi Bellesi Sandro - Edifir, 2019 - Studi E Percorsi Storico-Artistici
Frutto di lunghe ricerche condotte essenzialmente sui documenti d'archivio, il volume ripercorre, dopo uno studio dedicato alle esposizioni d'arte allestite nel capoluogo toscano tra l'età napoleonica e l'avvento dell'unità d'Italia, la storia e le vicende connesse alla costituzione della collezione dei bassorilievi ottocenteschi in gesso, vanto indiscusso delle raccolte dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, oggi in gran parte perduti o dispersi. In base a un inventario redatto nel 1870 apprendiamo che all'interno degli ambienti dell'Accademia erano conservati ben novanta bassorilievi in gesso di formato diverso, connessi ai premi annuali, triennali e semestrali e ai pensionati di studio a Roma. Dei novanta esemplari originari ne sopravvivono oggi all'interno dell'Accademia solo diciotto e a questi è dedicata la presente pubblicazione. Dopo essere caduti per oltre un secolo nell'anonimato ed aver perso la loro importanza documentaria e storica, i bassorilievi superstiti, conservati fino a pochi anni fa nelle cantine della scuola in condizioni tutt'altro che ottimali, sono stati al centro, negli ultimi tempi, di un processo di recupero e di valorizzazione che ha portato gradualmente al loro "riscatto". Le indagini storico-documentarie dedicate a questi hanno consentito, in tempi diversi, di restituire a ogni bassorilievo la loro corretta "identità anagrafica", precisando al contempo la data delle singole esecuzioni. Affiancati a nomi di primo o primissimo piano nel panorama scultoreo ottocentesco come Giovanni Dupré, Aristodemo Costoli, Luigi Pampaloni e Ulisse Cambi, molti degli autori dei bassorilievi, pensiamo ad esempio ad Ansano Bucci e Girolamo Marconi, risultano al momento ancora degli "illustri sconosciuti". La pubblicazione consente pertanto di focalizzare l'attenzione anche su queste personalità artistiche, che, seppur in maniera marginale, hanno fatto parte integrante della storia dell'Accademia di Firenze e quindi della "nostra" storia.