Libri di Cur Belloni
Bibliografia di Cur Belloni: tutti i libri in vendita online Spiritualità ed esperienza religiosa cristiana
I fioretti di santa Caterina Belloni A. (Cur.) - Città Nuova, 2008 - Minima
Gli scritti raccolti rappresentano alcune preziose testimonianze raccolte da fra Tommaso da Siena "Caffarini" per il processo di canonizzazione aperto nel 1411, trentun anni dopo la morte di Caterina da Siena. Diverse delle testimonianze sono sconosciute al grande pubblico perché non sono mai state tradotte in lingua italiana e presentano un essenziale ritratto spirituale di Caterina, che parla attraverso fatti ed esperienze molto concrete e a tratti crude. Attraverso questi racconti si delinea il ritratto e la storia di Caterina che, pur indulgendo al miracoloso e al soprannaturale, hanno un costante riferimento alla concretezza della vita umana e ai suoi problemi, così da indicare un cammino di santità praticabile da parte di tutti.
Grazie al dito che mi indicò la luna. Un cammino di umanizzazione dell'esperienza religiosa Belloni Giovanni Celestini I. (Cur.) - Ass. Cult. Tracceperlameta, 2015 - Luce. Spirituale
Il testo, a opera di p. Giovanni Belloni, sacerdote missionario del PIME di Milano, è ascrivibile al genere dell'autobiografia spirituale e della testimonianza, pubblicato dietro esplicita richiesta dei numerosi amici ed estimatori della singolare esperienza dell'autore. Nella ventina di capitoli di cui si compone il racconto, infatti, viene tracciata la storia della vocazione prima al sacerdozio e alla vita attiva nelle missioni del Bangladesh, dove p. Belloni ha trascorso un servizio più che ventennale, dirigendo anche l'Istituto per l'assistenza ai malati di lebbra, e, in un secondo momento, la maturazione della vocazione contemplativa con la pratica dell'ascesi cristiana condotta secondo la modalità tipicamente orientale e in particolare induista dell'ashram: una comunità di preghiera, servizio e meditazione, aperta a persone di ogni parte del mondo e di tutte le fedi e gli orientamenti filosofici. La narrazione, condotta in prima persona, è una sorta di diario, che mai indulge al compiacimento narcisistico o al gusto dell'esotismo e della curiosità, ma, puntualmente, senza reticenze, esprime i dubbi, le difficoltà materiali e soprattutto morali che una simile scelta comporta.