Libri di Giuseppe Bellosi
Bibliografia di Giuseppe Bellosi: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Fonologia del santarcangiolese Bellosi Giuseppe Vitali Daniele Canepari Luciano - Pazzini, 2012 - Vernacola
"Qualcosa di barbarico e irsutamente inedito" trovava Gianfranco Contini nel dialetto santarcangiolese delle poesie di Tonino Guerra, inedito perché mai prima di Guerra quel dialetto era stato utilizzato in poesia, e anche perché era privo di una significativa tradizione scritta.
Requiem Bellosi Giuseppe - La Mandragora Editrice, 2014
Il volume riunisce tre poemetti in dialetto romagnolo - È paradis (Il paradiso), Bur (Buio), Requiem - pubblicati tra il 1992 e il 2013. La poesia di Giuseppe Bellosi, che nasce ai margini d'una civiltà contadina nel punto di disfacimento, ha il carattere di sommesso diario e confessione, di pietoso disegno delle cose care, delle esperienze dolorose, degli incontri, delle persone conosciute e perdute. Il nucleo lirico è costituito dalla riflessione sulla labilità della vita, in un mondo in cui le esistenze sono scandite da ore e stagioni monotone e le vicende storiche e familiari si intrecciano e si susseguono inutilmente come in un breve giorno tra due notti eterne. Unica difesa è il ricordo, che ricongiunge passato e presente, morti e vivi, prima che tutto svanisca nel nulla.
Il parlar franco. Rivista di cultura dialettale e critica letteraria. Vol. 23-24: Eugenio Pazzini. L'estetica della giocosità Bellosi Giuseppe De Santi Gualtiero Pazzini Domenico - Pazzini, 2026 - Parlar Franco
«Il Parlar franco» è una rivista fondata nel 2001, ormai decisamente affermata nel panorama della pubblicistica sulla letteratura dialettale e sui dialetti. Così, dal Giustiniano Villa zirudellaro trattato in uno degli ultimi fascicoli si è passati a EUGENIO PAZZINI, approfondito nell'assai ricco numero di quest'anno. In Eugenio Pazzini ritroviamo nelle sue esperienze di poeta della giocosità, la connessione che riannoda la poesia dell'anteguerra a quella del dopoguerra e il legame soprattutto con il territorio e con la società circostante. Non è infatti incidentale che "Il Parlar franco" venga impresso dall'editore stampatore Pier Giorgio Pazzini, figlio di Eugenio, in un ideale accordo con la città di Verucchio e le sue risorse culturali e umane.