Libri di Sergio Bellucci
Bibliografia di Sergio Bellucci: tutti i libri in vendita online Sociologia e antropologia
A.I. Un viaggio nel cuore della tecnologia del futuro. Dal principiante all'esperto in un baleno Bellucci Sergio - Edizioni Radici Future, 2024 - Banlieue
Stephen Hawking in una intervista alla BBC metteva in guardia sulla dicotomia tra sviluppo ad un ritmo sempre crescente dell'intelligenza artificiale e lenta evoluzione biologica degli esseri umani che alla fine verrebbero superati dalle macchine. Affermazione forte che voleva mettere in allarme l'umanità sulla mancanza di consapevolezza reale delle enormi potenzialità dei nuovi sistemi tecnologici, come la IA generativa. Macchine che arrivano ad inglobare non solo il "saper fare" della manodopera ma il saper simulare il pensare, lo scrivere, il parlare, il disegnare e il prendere "decisioni" sull'agire. L'implementazione della IA richiede investimenti significativi infrastrutture, ricerca e sviluppo, creando anche nuove opportunità di lavoro specializzato e aumento della produttività. Ma, nel contempo, la perdita stimata (studio Goldman Sachs) di non meno di trecento milioni di posti di lavoro, con un saldo negativo di almeno un trenta per cento sugli occupati attuali. L'analisi precisa e meticolosa dell'autore cerca di individuare le possibili ricadute occupazionali in un tempo prossimo al domani.
Ai-work. La digitalizzazione del lavoro Bellucci Sergio - Jaca Book, 2021 - Dissidenze
Ci sono passaggi della storia in cui si aprono scenari che vanno oltre le generazioni in vita. L'invenzione della scrittura, la messa a punto del metodo scientifico, l'uso dell'elettricità, sono esempi di tali discontinuità che, pur «dirompenti», non furono percepite come «punti di non ritorno». Le tecnologie digitali rappresentano una sfida dal punto di vista della loro interpretazione teorica. L'umanità si trova di fronte a un passaggio storico o il quadro rappresenta l'«evoluzione» di una tendenza che non modifica il senso dei processi? Le trasformazioni nella produzione e nel lavoro rappresentano il luogo privilegiato per comprenderne il senso. Il libro affronta il nodo di questo dibattito con un vero e proprio confronto teorico tra letture diverse, e in parte divergenti, delle conseguenti necessità per la politica e l'agire umano. Bellucci descrive il passaggio come epocale da una formazione economico-sociale a un'altra, una Transizione. Per l'autore è in atto una vera e propria «rottura di civiltà e di senso», come quella che segnò il tragitto dall'era della società agricola a quella della società industriale. I contributi degli altri autori ingaggiano un confronto teorico che rimane aperto e darà al lettore strumenti per maturare la propria idea sul passaggio storico.
AI-work. La digitalizzazione del lavoro. Nuova ediz. Bellucci Sergio - Jaca Book, 2025 - Dissidenze
«Se la transizione digitale ha segnato una discontinuità profonda nella struttura sociale e produttiva globale, l'avvento dell'AI generativa rappresenta una nuova soglia. Comprendere questa accelerazione vertiginosa significa interrogarsi sul senso delle trasformazioni in atto, sulle loro ricadute etiche, epistemologiche e antropologiche, e sulle modalità con cui l'umanità potrà orientarsi davanti a una complessità inedita e radicale». (Sergio Bellucci). Ci sono passaggi della storia in cui si aprono scenari che vanno oltre le generazioni in vita. L'invenzione della scrittura, la messa a punto del metodo scientifico, l'uso dell'elettricità, sono esempi di tali discontinuità che, pur «dirompenti», non furono percepite come «punti di non ritorno». Le tecnologie digitali rappresentano una sfida dal punto di vista della loro interpretazione teorica. L'umanità si trova di fronte a un passaggio storico o il quadro rappresenta l'«evoluzione» di una tendenza che non modifica il senso dei processi? Le trasformazioni nella produzione e nel lavoro rappresentano il luogo privilegiato per comprenderne il senso. Il libro affronta il nodo di questo dibattito con un vero e proprio confronto teorico tra letture diverse, e in parte divergenti, delle conseguenti necessità per la politica e l'agire umano.