Libri di Cur Benati
Bibliografia di Cur Benati: tutti i libri in vendita online ARTI
Arte e umanesimo a Bologna. Materiali e nuove prospettive Benati D. (Cur.) Calogero G. A. (Cur.) - Bononia University Press, 2019 - Dar. Dipartimento Delle Arti
A causa delle ingenti perdite subite dal suo patrimonio monumentale e artistico, Bologna stenta a essere percepita come una delle capitali del Rinascimento italiano. Nonostante le indicazioni fornite in passato da Ezio Raimondi e Carlo Volpe, il campo sul quale indagare rimane ancora assai vasto. Sono da chiarire le dinamiche che permisero alla città di configurarsi, durante e dopo la signoria dei Bentivoglio, come un centro di sperimentazioni in ogni settore del sapere, così da attrarre talenti forestieri che seppero naturalizzarsi nel contesto culturale locale e ricavarne spunti originali di riflessione e di creazione. Senza alcuna pretesa di esaustività e nemmeno di organicità, questo volume, in parte originato da un convegno tenuto nel 2018 presso il Dipartimento delle Arti ma accresciuto di altri materiali, raccoglie contributi a carattere interdisciplinare e ricchi di dati inediti, con l'intento di alimentare nuove prospettive di ricerca.
Milano. Museo e tesoro del Duomo. Catalogo generale. Ediz. a colori Benati G. (Cur.) - Silvana, 2017 - Arte
La collezione del Grande Museo del Duomo di Milano si presenta come un insieme articolato, i cui nuclei principali sono costituiti dal tesoro, da sculture e modelli scultorei, e dalle vetrate a cui si affiancano dipinti, arazzi e altri materiali di notevole importanza storica e artistica. Su questo patrimonio hanno lavorato diversi specialisti, fornendo la panoramica completa e definitivamente attendibile dello stato degli studi e delle conoscenze presentata in questo catalogo. Le 847 schede illustrano tutti gli oggetti esposti secondo il loro attuale ordinamento in museo; saggi più estesi formano la sezione introduttiva che consente di inquadrare in un più vasto contesto tematico i nuclei della collezione. Alma Wittlin scrisse in "Museums: in search of a useable future" (1970): "I musei non sono un fine in se stessi, ma un mezzo al servizio dell'umanità", e anche questo catalogo non è un fine in se stesso, ma un mezzo a servizio di tutti coloro che si dedicano appassionatamente a studiare il patrimonio artistico, culturale e spirituale legato al preziosissimo lavoro della Veneranda Fabbrica nei suoi 630 anni di storia.
Guercino tra sacro e profano Benati D. (Cur.) Gigli A. (Cur.) - Skira, 2017 - Arte Antica
Allorché, tra il 1626 e il 1627, sosta a Piacenza per porre mano a quello che sarà il suo ultimo consistente impegno nel campo della pittura su muro, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, 1591 - Bologna, 1666) è un artista al culmine della sua fama, in grado non soltanto di incarnare al livello più alto i valori morali e civili della città che gli aveva dato i natali, ma anche di rispondere con spirito modernamente imprenditoriale alle richieste che gli giungevano dalle principali città della penisola e dalle grandi corti europee. Attraverso un nucleo limitato ma altamente significativo di dipinti a soggetto sacro e profano e un ricco "atlante" di immagini dedicato ai grandiosi murali che il Guercino ha lasciato nella cattedrale di Piacenza, questo volume rinnova il piacere dell'incontro con la pittura dell'artista e consente di ripercorrerne il lungo tragitto: dagli esordi a Cento, alla fama ottenuta grazie alla prestigiosa attività romana negli anni del pontificato di Gregorio XV Ludovisi (1621-1623), alla gloria cui lo consacra il definitivo trasferimento a Bologna (1642). In questo percorso il lettore è idealmente accompagnato da quanti, a partire da Sir Denis Mahon, hanno provveduto in età moderna a ristabilirne la centralità nel barocco italiano.