Libri di Albert Bencic
Bibliografia di Albert Bencic: tutti i libri in vendita online Storia d'Europa
Verso nuovi orizzonti Bencic Albert - La Bancarella (Piombino), 2018 - Biblioteca Di Storia
Questo ultimo libro di Bencic è un vero e proprio inno alla vita con le sue gioie e i suoi dolori e la speranza di un mondo migliore; quel mondo per cui Bencic ha combattuto nel vero senso del termine attraverso rivolte partigiane, guerre politiche che lo hanno portato nella terribile isola di Goli: uno dei frutti delle persecuzioni politiche di Tito, tradendo il mandato affidatogli da migliaia di giovani, che per la libertà, hanno sacrificato la loro vita contro il nazismo. Nel cuore di questi giovani tra cui Albert vi era un orizzonte chiaro e ben delineato, un mondo dove "l'ideale nostro alfin sarà l'internazionale, futura umanità." Qui Albert descrive in modo chiaro e crudo tutto il percorso di questa vita dalle difficili giornate di guerra tra i monti dell'Istria della Slovenia e Crozia fino alla vittoria e alla delusione del tradimento delle promesse del comunismo. Inoltre essendo Istriano di origine, abitante di Pola, ha pure dovuto subire anche l'esilio. Albert non si è mai arreso, nella sua lotta per un mondo con "nuovi orizzonti" e ancora oggi che ha più di novant'anni è sempre, capace di meravigliarsi dinanzi ad un fiore, ad un albero, o ad un panorama.
L'Istria che non c'è Bencic Albert - La Bancarella (Piombino), 2014 - Biblioteca Di Storia
Questa lunga testimonianza di Albert sull'Istria, non poteva che essere collocata nella nostra collana di storia perché più che un racconto, è memoria, e documento di un particolare periodo di storia ancora poco conosciuto, o marginalmente conosciuto per ragioni politiche di parte. Albert qui narra il vissuto, i ricordi personali e azzarda anche dei giudizi politici e storici ma non per fare una lezione di storia ma una lezione di vita. Ci narra della sua patria l'Istria questa sconosciuta e che Albert dice pure che non c'è, perché per varie vicende la sua anima e la sua popolazione sono state quasi azzerate. Aveva resistito per secoli e unica fra le "nazioni" aveva trovato nei secoli il miglior modo di convivere tra lingue e popoli diversi senza che l'uno sopraffacesse l'altro. Ma poi dopo la prima guerra mondiale il nazional-socialismo ha dapprima tentato di italianizzarla, non riuscendovi, e poi la seconda guerra mondiale che doveva liberarla, l'ha fatta quasi scomparire, provocando l'esodo di migliaia di istriani in Italia e nel mondo, a causa del nazionalismo sciovinista jugoslavo croato...
Nostra Russia Bencic Albert - La Bancarella (Piombino), 2016 - Biblioteca Di Storia
Questa storia della Russia scritta da un novantenne, con il suo linguaggio scevro da correzioni o aggiunte di sorta, è anche una sorta di critica alla civiltà dello "Homo sapiens" che sin dalla preistoria non ha saputo comprendere qual è il vero cammino da percorrere per poter costruire un mondo a vera misura d'uomo. Vien qui descritto il nomadismo le migrazioni, l'eterna lotta tra i ricchi e poveri, tra il capitale e il proletariato tra la giustizia e l'ingiustizia e le teorie politiche che hanno cercato di prendere il sopravvento l'una sull'altra. Tra tutte queste, Bencic giudica più affine ad un mondo giusto quella Socialista e Marxista, di cui la Russia è stata l'antesignana e l'esempio e la speranza da seguire per milioni di uomini e che, nonostante il suo avvicinamento al modo occidentale, ha ancora un ruolo di speranza per il nostro mondo.