Libri di Francesco Benigno

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Prossime uscite di Francesco Benigno

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788815396563 Popolo criminale!
LIBRO   9788899934484

L'isola dei viceré. Potere e conflitto nella Sicilia spagnola (sec. XVI-XVIII) Benigno Francesco   -  Palermo University Press, 2017  -  Frammenti

Figlio di una tradizione storiografica che affonda le radici nella feconda scuola della Sicilia Orientale, Francesco Benigno, ha ereditato quella "mostruosa" capacità di ricostruzione/divinazione del passato che la scuola catanese, da Santi Mazzarino a Giuseppe Giarrizzo, ha sempre dimostrato di possedere. Autore del quarto frammento della collana della Palermo University Press, Benigno, attraverso questa agile raccolta, affronta con acribia le vicende della storia siciliana tra XVI e XVIII secolo. Lo storico, attraverso questo agile volumetto, tenta di scardinare la vecchia, ma dura a morire, narrazione storiografica della Sicilia "perdente", fuori fase, in ritardo rispetto al tempo della storia. Benigno, dunque prova a restituire un'immagine più bilanciata e rispettosa della complessità di un'esperienza storica. Una Sicilia, che, fra alti e bassi, risulta essere pienamente inserita nei tempi e nei modi di sviluppo dell'Occidente europeo.

€ 10.00
LIBRO   9788806224417

La mala setta. Alle origini di mafia e camorra (1859-1878) Benigno Francesco   -  Einaudi, 2015  -  Einaudi. Storia

Questo libro si propone di affrontare in modo nuovo la questione del crimine organizzato italiano nella seconda metà del XIX secolo, utilizzando la categoria di "classi pericolose". Questa impostazione è diversa dalla prospettiva, comunemente adottata, che punta viceversa a studiare il crimine organizzato ottocentesco ex post, per cosi dire, "dall'oggi", e cioè a partire dalle forme e dalle strutture che la criminalità organizzata si è data durante il secondo dopoguerra. Vi è al fondo di questa prospettiva un residuo di un pregiudizio di stampo romantico, l'idea per cui vi siano dei soggetti separati, "i criminali", intesi come un popolo a parte, portatore di inequivocabili stigmate comportamentali e attitudinali che li rendono sempre uguali a sé stessi malgrado il tempo trascorso. L'adozione del modello delle "classi pericolose" consente invece di muoversi in direzione opposta, basandosi sulla concezione del crimine condivisa nell'Ottocento. Tutto ciò ha conseguenze importanti. Piuttosto che considerare, ad esempio, l'analisi della mafia delle origini come una sorta di premessa utile a sceverare le radici lunghe di pratiche criminali che daranno poi luogo nel XX secolo a "Cosa nostra", esso invita invece a immergersi nella confusione dei discorsi e delle pratiche di quell'epoca.

€ 35.00
disp. incerta
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