Libri di Georges Bensoussan
Bibliografia di Georges Bensoussan: tutti i libri in vendita online Storia dell'Asia
Israele, un nome eterno. Lo Stato d'Israele, il sionismo e lo sterminio degli ebrei d'Europa (1933-2007) Bensoussan Georges - Utet, 2009 - La Storia
Secondo l'opinione comune, avvalorata dalla prossimità cronologica dei due avvenimenti, la nascita dello Stato di Israele nel 1948 è una conseguenza quasi diretta della Shoah. In effetti, un intrinseco legame connette ai nostri giorni la catastrofe ebraica del XX secolo allo Stato di Israele, ma questo legame è di natura politica ed è posteriore al 1948. Come ha percepito il Focolare nazionale la catastrofe che si svolgeva tra il 1933 e il 1945? Come ha poi gestito lo Stato di Israele il ricordo di un avvenimento che a lungo avrebbe commemorato opponendo l'eroismo di coloro che erano insorti nei ghetti alla supposta "viltà" di tutte le altre vittime? Lungi dall'occupare il posto centrale, che ormai gli appartiene nello Stato di Israele, il ricordo della Shoah suscitò per molto tempo un senso di vergogna e di rifiuto. Oggi, in particolare dopo la guerra dei Sei Giorni (1967) e del Kippur (1973), la Shoah, contrariamente al sogno dell'"uomo nuovo" voluto dal sionismo dei padri fondatori, ha un ruolo imprescindibile nella costruzione dell'identità israeliana. E soprattutto attraverso di essa che gli Israeliani sono ridivenuti ebrei, al termine di un processo memoriale che potrebbe contribuire a indebolire la legittimità stessa dello Stato ebraico.
Le origini del conflitto arabo-israeliano (1870-1950) Bensoussan Georges Bourdin C. (Cur.) Segre Amar E. (Cur.) - Belforte Salomone, 2026 - Ricerche Sull'antisemitismo E Sull'antisionismo
Il conflitto fra arabi ed ebrei è eccessivamente coperto dai media, soprattutto a partire dalla guerra del 1967. Nel XIX secolo l'emergere del sionismo, cioè il nazionalismo ebraico accanto a quello arabo, sconvolge un mondo dormiente in forte decadenza: l'impero ottomano. Il conflitto si cristallizza dopo la Prima guerra mondiale; come il suo sviluppo dimostrerà non sarà solo un conflitto fra due nazionalismi ma uno scontro culturale, a cui si sovrappone un "conflitto religioso" con innumerevoli polemiche sulla "natura" del progetto sionista. La complessità di questo conflitto evidenzia ancora di più l'importanza della storia culturale e dall'antropologia, dimostrando quanto la propaganda e l'ideologia siano ben lontane dal poter spiegare correttamente la complessità di una realtà storica plurimillenaria.