Libri di Cur Benzi
Bibliografia di Cur Benzi: tutti i libri in vendita online ARTI: SOGGETTI E TEMI SPECIFICI
Pablo Echaurren. Dagli anni Settanta a oggi. Catalogo della mostra (Roma, 24 giugno-12 settembre 2004) Benzi F. (Cur.) Pirani F. (Cur.) Salaris C. (Cur.) - Gallucci, 2004 - Capricci
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Chiostro del Bramante, 24 giugno - 12 settembre 2004). La mostra espone oltre duecento opere dell'artista che, cresciuto nel mito di dada e del surrealismo, nella sua lunga carriera si è dedicato ai più svariati settori delle arti e delle arti applicate.
Corrado Cagli. Catalogo della mostra (Ancona, 12 febbraio-4 giugno 2006). Ediz. illustrata Benzi F. (Cur.) - Skira, 2006 - Arte Moderna. Cataloghi
Pubblicata nel trentennale della morte di Corrado Cagli, la monografia che accompagna la grande mostra antologica, organizzata dalla provincia di Ancona in collaborazione con l'Archivio Cagli, presenta circa duecento dipinti oltre a un cospicuo insieme di disegni, sculture, ceramiche, illustrazioni, bozzetti teatrali e arazzi, per un totale di circa quattrocento opere. Curata da Fabio Benzi, questa pubblicazione presenta la vasta attività creativa di Cagli, illustrando il ruolo di protagonista che rivestì in oltre mezzo secolo di dibattito artistico italiano e internazionale.
Galileo Chini. Dipinti, decorazione, ceramica, teatro, illustrazione. Catalogo della mostra (Roma, 9 giugno-10 settembre 2006). Ediz. illustrata Benzi F. (Cur.) Margozzi M. (Cur.) - Electa, 2006 -
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, 9 giugno - 10 settembre 2006). La mostra vuole celebrare il grande artista fiorentino a cinquant'anni dalla morte, ripercorrendo tutte le tappe della sua intensa e multiforme attività e proponendone una lettura a tutto tondo, che ricapitola i significativi passaggi dalla grande decorazione alla pittura, dalla ceramica all'arte vetraria e al lavoro per il teatro. Dalla fine del XIX secolo a metà del XX Galileo Chini ha rappresentato in Italia l'artista capace di affrontare le grandi superfici rinnovando la decorazione parietale e sviluppando un linguaggio nuovo, ispirato al virtuosismo decorativo dell'Art Noveau e soprattutto della Secessione viennese; all'estero, e nel Siam in particolare, dove soggiornò alcuni anni tra il 1911 e il 1914, rappresentò la summa di arte occidentale e di decorativismo orientaleggiante, portando un soffio di modernità europea in un contesto culturale dove l'arte si sposava già a perfezione con la decorazione. Qui sicuramente Chini elaborò l'altro aspetto del suo particolare stile, il metodo di reiterare infinite volte e sempre con felicità inventiva le stesse sigle decorative, motivi che conferiranno alla sua arte quel sapore esotico, languido e umorale, presente fino alle ultime opere.