Libri di Paolo Berdini
Bibliografia di Paolo Berdini: tutti i libri in vendita online SCIENZE DELLA TERRA, GEOGRAFIA, AMBIENTE, PIANIFICAZIONE
Breve storia dell'abuso edilizio in Italia dal ventennio fascista al prossimo futuro Berdini Paolo - Donzelli, 2010 - Saggine
Nel 1985, pochi mesi prima dell'approvazione della famosa legge Galasso sulla tutela del paesaggio italiano, il Parlamento approva la prima legge di condono edilizio proposta da uno degli ultimi governi di centrosinistra. Si disse che sarebbe stato il primo e l'ultimo. Dopo nove anni, nel 1994, il primo governo Berlusconi porta in approvazione il secondo condono edilizio. Anche allora si disse che sarebbe stato l'ultimo. Nel 2003 un altro condono proposto dalla stessa maggioranza. Finora sono tre le leggi di condono edilizio approvate dal Parlamento, e per quanto possa sembrare strano non è stato fornito all'opinione pubblica nessun rendiconto su quante domande siano state presentate, quanti edifici siano stati condonati, quanti ettari di terreno agricolo siano stati divorati dalle costruzioni, quale sia il bilancio economico delle tre leggi. Dal primitivo abusivismo di "necessità", quello cioè di un paese povero che faticava a diventare moderno, siamo infatti passati all'iniziativa dello Stato stesso per cancellare ogni regola. Nel 2009 il governo Berlusconi annuncia il "piano casa" con cui si possono aumentare i volumi degli edifici a prescindere da qualsiasi regola urbanistica. Nello stesso periodo, per la preparazione dei mondiali di nuoto e del G8 alla Maddalena, si sperimenta il modello di deroga persino rispetto alle regole paesaggistiche e di tutela dei corsi d'acqua. Fenomeni di questo tipo sono impensabili e sconosciuti in tutti gli altri paesi europei.
Il giubileo senza città. L'urbanistica romana negli anni del liberismo Berdini Paolo - Editori Riuniti, 2000 - Primo Piano
Dopo sei anni di governo stabile dell'urbanistica di Roma il bilancio non può dirsi positivo: le condizioni di vita della città non sono migliorate e la distanza tra centro e periferie si è acuita. Gli stessi interventi per il Giubileo del 2000 si sono limitati alla manutenzione dei luoghi più straordinari della città, senza l'ambizione di delineare un altro possibile orizzonte. Il Giubileo rappresenta in questo senso una metafora dell'intera città: i settecento progetti avviati per la Roma del 2000 hanno finito per disegnare, senza una valida idea sul futuro urbano, un Giubileo senza città. Prefazione di Vezio De Lucia.