Libri di Erio Bernard
Bibliografia di Erio Bernard: tutti i libri in vendita online STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Sull'arte antica del far i salami. Al luganagher Bernard Erio - Kellermann Editore, 2010 - Invenzioni
Allevare il maiale, accudirlo, farlo crescere amorevolmente, pur sapendo che la sua fine è una e una sola. Arrivare alla stagione buona per la macellazione seguendo dei riti antichi e sapienti. Prepararsi per i giorni in cui tutti sono occupati a far su i salami. Gesti che si perdono nella notte dei tempi: da quando questa "musina dei poreti", come la definisce Gianluigi Secco nella presentazione, era un tesoro da cui ricavare tutto l'occorrente per sfamare intere famiglie. Il libro, racconta le fasi durante le quali i luganeghèr, stretti e concentrati sopra il grande tavolo, sono intenti a tagliare, pesare, macinare, insaccare. Erio ha scelto la sua lingua materna, il dialetto bellunese, per parlarci. L'italiano che traduce e chiarisce certi termini a volte incomprensibili, non riesce a rendere la freschezza della parlata originale. Le immagini, rubate in presa diretta, raccontano senza bisogno di parole i tempi scanditi, i gesti, gli strumenti. Nel corso dei secoli questa pratica si è fatta stile di vita: ma ormai, come tante altre usanze popolari, sta scomparendo anche dalla memoria
Il quaderno dell'orto di casa mia Bernard Erio De Nardi Orfeo - Kellermann Editore, 2017 - I Quaderni
"Fin da quando ero bambino, la bisnonna, poi la nonna insistevano perché l'orto venisse vangato presto. Tutto intorno, sulle montagne e fino ai 700-800 metri d' altitudine, c'era ancora la neve; non ho impiegato molto tempo a capire che tutta quella premura era dettata da buone ragioni. Ci sono verdure che non temono il freddo e vanno seminate al primo sole di primavera, altre che amano il caldo sole estivo, purché non manchi l'acqua. Quindi l'orto diventa una risorsa, dai primi tepori primaverili fino al tardo autunno. Più ci penso e più sono convinto che l'orto sia una vera risorsa per tutte le famiglie che hanno la possibilità di avere un pezzetto di terra, purché supportato da un po'di voglia di far fatica... Il lavoro principale consiste nel vangare la terra in primavera: oggi ci possiamo aiutare anche le moderne frese, che dimezzano il lavoro. Una volta preparata la terra per la semina ed il trapianto, tutto il resto diventa quasi un passatempo, perché bastano circa due ore a settimana per mantenere l'orto diserbato e in perfetto stato per lo sviluppo delle verdure. Non intendo le coltivazioni a livello commerciale, ma quei venti o trenta metri quadri che, se ben coltivati e ben lavorati, danno la verdura necessaria per una famiglia a partire da marzo fino a gennaio-febbraio dell'anno successivo. La cura che le nonne dedicavano all'orto era quasi un cerimoniale e doveva essere svolto in precisi momenti e con determinati metodi. È con questi ricordi che mi accingo a parlarne un po'." (Erio Bernard)