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Slow medicine. Perché una medicina sobria, rispettosa e giusta è possibile Bert Giorgio Gardini Andrea Quadrino Silvana - Celid, 2020 - Fuori Collana
Il movimento Slow Medicine è nato nel 2011, e in pochi anni ha raccolto l'interesse di professionisti, associazioni e società scientifiche, cittadini, associazioni di pazienti, e di quanti si occupano di salute e di informazione sulla salute, allargandosi in altre Nazioni.In questi anni Slow Medicine ha avviato numerosi progetti per coinvolgere i medici e gli altri professionisti sanitari, le associazioni di cittadini, gli ospedali e le aziende territoriali in progetti che si stanno rivelando capaci di modificare e migliorare la pratica quotidiana della cura.Slow Medicine propone un modello di medicina e di cura che accoglie e rispetta la diversità delle esigenze e dei desideri nei percorsi di salute e di cura. Che valorizza il tempo dell'accudimento e dell'ascolto, e la qualità della relazione fra professionisti e pazienti. Che contrasta la medicalizzazione della vita quotidiana e il ricorso a farmaci per combattere ogni sintomo o disagio. Che ricerca il giusto equilibrio fra le indicazioni più aggiornate della scienza, il rispetto della persona curata e delle sue preferenze, l'attenzione alle risorse economiche e ambientali. Attraverso l'esperienza di cittadini e di professionisti e con dati scientifici aggiornati, questo libro spiega come ripensare prevenzione, diagnosi e terapia nell'interesse del paziente: più ascolto da parte del medico, più confronto, meno sprechi, meno condizionamenti economici possono rendere la medicina degli anni 2000 più sobria, più rispettosa, più giusta. Prefazione di Carlo Petrini.
Slow medicine. Perché una medicina sobria, rispettosa e giusta è possibile Bert Giorgio Gardini Andrea Quadrino Silvana - Sperling & Kupfer, 2013 - I Grilli
Negli ultimi cinquant'anni il progresso della medicina ha prodotto vantaggi indiscutibili per la nostra salute, ma ha anche contribuito a diffondere false convinzioni e aspettative irreali, che hanno aumentato la richiesta di farmaci ed esami. La verità emerge da una recente ricerca: su 3.500 prestazioni sanitarie solo il 4,6 % risulta del tutto appropriato. E non sono i pazienti, contrariamente a quanto si crede, ad avere vantaggi da prescrizioni non necessarie. Al contempo è aumentata la distanza tra medico e paziente - poco tempo a disposizione per le visite, scarso scambio di informazioni, alta conflittualità -, mettendo in serio pericolo la relazione di fiducia fondamentale per la qualità della cura. La Slow Medicine, giovane movimento in sintonia con il più noto Slow Food, nasce dalla considerazione che tutti noi rischiamo di farci irreggimentare, di lasciare ad altri - in particolare a chi ha interessi economici che spingono a "inventare malattie e accrescere il consumo di prestazioni e farmaci" - il potere di orientare le decisioni riguardo alla nostra salute. Perché Slow? Perché sostiene che dialogo, rispetto e giustizia curano più efficacemente, e che fare di più non vuole dire fare meglio. Attraverso l'esperienza di cittadini e di professionisti e con dati scientifici aggiornati, questo libro spiega come ripensare prevenzione, diagnosi e terapia nell'interesse del paziente: più ascolto da parte del medico, più confronto, meno sprechi. Prefazione di Carlo Petrini.