Libri di Francesco Berti
Bibliografia di Francesco Berti: tutti i libri in vendita online Politica e governo
La ragione prudente. Gaetano Filangieri e la religione delle riforme Berti Francesco - Centro Editoriale Toscano, 2003 - Politeia.Scienza E Pensiero
La ragione prudente. Gaetano Filangieri e la religione delle riforme - Centro Editoriale Toscano
L'uovo e la fenice. Mario Pagano e il problema della rivoluzione Berti Francesco - Cedam, 2012 - Biblioteca Di Lex Naturalis
Francesco Mario Pagano (1748-1799), giurista di fama internazionale, esponente di punta dell'illuminismo italiano, fu uno dei leader della Repubblica "giacobina" napoletana (1799). Nei Saggi politici e in altri scritti precedenti alla stagione rivoluzionaria aveva elaborato una originale filosofia della storia di ascendenza vichiana, fondata su una visione ciclica e naturalista dello sviluppo sociale, che appare in palese contrasto con alcuni motivi ricorrenti nella filosofia dei Lumi e successivamente rielaborati dalle ideologie rivoluzionarie: la possibilità di modificare in profondità la natura umana e l'idea di un progresso indefinito della storia. Alla luce di questa prospettiva, il volume intende cercare una risposta ai seguenti interrogativi: quali nessi esistono tra la riflessione teorica di Pagano precedente alla Rivoluzione francese e quella successiva? È possibile individuare nella dottrina filosofico-politica dell'illuminista meridionale gli elementi che giustifichino, sul piano teorico, il suo passaggio dal riformismo all'ideologia rivoluzionaria? E quale legame infine può essere instaurato tra la produzione teorica di Pagano precedente e successiva alla rivoluzione e l'ideologia giacobina?
Libertà della città, libertà del cittadino: riflessioni sul neo-repubblicanesimo Berti Francesco - Cleup, 2008 - Scienze Politiche
La ricerca è iniziata col proposito di dimostrare una tesi della cui fondatezza Berti era fermamente persuaso: la nascita di un linguaggio politico repubblicano dei Moderni a partire dalla Rivoluzione americana e dalla sua eco nell'Europa dei Lumi. Approfondendo gli studi di quella Scuola che si autodefinisce repubblicana ma che, per svariate ragioni evidenziate nel testo, parrebbe più corretto chiamare neo-repubblicana e confrontandoli con il repertorio storico di riferimento (opere di filosofi e pensatori politici vissuti a cavallo di Rinascimento e Rivoluzione francese), Berti è giunto alla conclusione che la storiografia neorepubblicana, nelle sue diverse ed eterogenee espressioni, non sia riuscita a dimostrare ciò che da alcuni anni dice di avere scoperto: l'esistenza di un filone di pensiero politico repubblicano, contemporaneamente alternativo a quello liberale e a quello democratico, e concettualmente e storicamente identificabile secondo parametri diversi da quelli di semplice teoria delle forme di governo. Partito con l'idea di dimostrare una tesi, è finito nella posizione esattamente opposta: confutare un'ipotesi di lavoro che pure, inizialmente, aveva fatto sua.