Libri di Sonia Bertolini
Bibliografia di Sonia Bertolini: tutti i libri in vendita online Sociologia
Flessibilmente giovani. Percorsi lavorativi e transizione alla vita adulta nel nuovo mercato del lavoro Bertolini Sonia - Il Mulino, 2012 - Percorsi
Quali conseguenze ha avuto la flessibilizzazione del mercato del lavoro sui giovani? Sui loro percorsi professionali, e sui loro modi e tempi di diventare adulti e di fare famiglia? Il volume affronta, nel contesto italiano, e in comparazione con quello europeo, la questione dell'instabilità nel mercato del lavoro. Traccia, anche attraverso una originale applicazione della teoria dei giochi alla relazione di lavoro, i possibili sviluppi dei percorsi professionali dei giovani che lavorano con contratti di collaborazione, mostrando come il lavoro a termine, nelle sue varie forme, cambi la natura stessa sia del rapporto di lavoro, sia dei rapporti sul lavoro. Nella sua seconda parte, la ricerca si occupa delle conseguenze della "flessibilizzazione" sulla transizione alla vita adulta, in particolare l'uscita dalla famiglia di origine: tema di specifico interesse in Italia, il paese, fra quelli europei, in cui i giovani lasciano più tardi la famiglia di origine. Osservando, fra l'altro, che in un contesto come il nostro, che offre un basso livello di protezione istituzionale e non ha mai riformato il sistema degli ammortizzatori sociali, sono i giovani con più elevato titolo di studio a rimanere più a lungo in famiglia, durante la ricerca di un lavoro consono alle proprie competenze. L'indagine offre indicazioni attente e preziose, nel momento in cui si discute di come ridisegnare le nuove politiche sociali e del lavoro.
Quitter, Neet e senso del lavoro in Italia Bertolini Sonia - Utet Università, 2026 - Sociologica
Negli anni Novanta il dibattito pubblico annunciava la «fine del lavoro». Trent'anni dopo, il lavoro non è scomparso: è cambiato. Oggi si parla di dimissioni di massa, quitter, precarietà persistente e NEET. Fenomeni diversi che sembrano contraddirsi, ma che in realtà raccontano una trasformazione profonda: non è il lavoro in sé a essere rifiutato, ma un lavoro che non genera benessere, non rispecchia le proprie aspettative e non lascia spazio alla vita. Questo libro indaga il mutamento del senso del lavoro in Italia, soprattutto tra le nuove generazioni, mettendo i cambiamenti culturali del lavoro in relazione con le trasformazioni istituzionali che hanno ridefinito mercati, identità e aspirazioni individuali. Nella prima parte, il libro riprende le teorie dei grandi autori e delle grandi autrici di fine secolo - da Accornero ai principali studiosi della centralità del lavoro - per comprenderne l'eredità nel presente. Inoltre, analizza le trasformazioni del mercato del lavoro dagli anni Novanta a oggi: dalla crisi dei mercati interni alla segmentazione, dalla flessibilizzazione agli shock globali post-2008. Fino ai più recenti fenomeni della digitalizzazione, dello smart working e del lavoro in piattaforma, ricollegando queste dinamiche al modo in cui le nuove generazioni interpretano il proprio percorso lavorativo. Nella seconda parte, viene proposta un'analisi empirica originale, fondata su dati qualitativi e quantitativi, che connette la stagione dei quitter con quella dei precari e dei NEET. Colmando il divario tra percezioni intuitive e ricerca scientifica, il volume offre una lettura lucida e rigorosa del mercato del lavoro contemporaneo: un contesto in cui identità, aspirazioni e condizioni materiali si ridefiniscono insieme, rimodellando anche ciò che per i giovani significa davvero «lavorare». Un saggio che invita a guardare oltre le semplificazioni e restituisce complessità a uno dei temi centrali della nostra epoca.