Libri di Cur Bertone
Bibliografia di Cur Bertone: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 6 aprile-14 luglio 2019). Ediz. a colori Bertone V. (Cur.) Farioli E. (Cur.) Spadoni C. (Cur.) - Silvana, 2019 - Arte
Il volume è dedicato ad Antonio Fontanesi (1818-1882), indiscusso protagonista della pittura dell'Ottocento italiano ed europeo. L'obiettivo è documentarne la fortuna critica, per cogliere l'influenza che ha avuto sugli artisti riconosciutisi, nel corso del Novecento, nel suo particolare approccio alla natura e al paesaggio, ma anche i suggestivi tramandi dell'esperienza romantica che la critica ha voluto ritrovare nell'arte degli anni Cinquanta. Una chiave di lettura che riprende e rilancia spunti emersi in questi ultimi anni con l'ambizione di offrire una riflessione sui momenti decisivi della lezione del maestro reggiano: la riscoperta da parte dei divisionisti tra il 1892 e il 1915, con opere di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Vittore Grubicy, Angelo Morbelli; la rilettura della sua poetica negli anni Venti, con Carlo Carrà, Felice Casorati, Arturo Tosi; sino a giungere all'interpretazione di Roberto Longhi e Francesco Arcangeli che tra il 1952 e il 1954 collega all'eredità romantica gli artisti dell'ultimo naturalismo, in particolare Pompilio Mandelli, Ennio Morlotti, Mattia Moreni, Sergio Romiti, spingendosi, sia pure in accezione distinta, fino ad Alberto Burri.
Ottocento. Collezioni GAM dall'Unità d'Italia all'alba del nuovo secolo. Ediz. a colori Bertone V. (Cur.) Passoni R. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
L'idea assai originale di dare vita ad una "raccolta moderna di dipinti e sculture" ha costituito il tratto distintivo del Museo Civico torinese, istituito nel 1863: è stata infatti Torino, al tempo capitale del Regno d'Italia, la prima municipalità italiana a dotarsi di una collezione di arte contemporanea. A restituire questa ambizione sono settanta opere della collezione dell'Ottocento della GAM, da alcuni anni non più visibile; approfondimenti e nuove indagini hanno permesso di mettere meglio a fuoco il confronto tra la nobile tradizione della pittura di figura e la novità delle ricerche sul paesaggio che improntò l'avvio della raccolta. Se la pittura di paesaggio sarà destinata a diventare centrale rispetto all'identità della collezione torinese - ed è sufficiente il nome di Antonio Fontanesi - a presentare inaspettati sviluppi è la pittura di figura che trova, soprattutto nella rappresentazione della figura femminile, il riflesso delle inquietudini che attraversavano la società di fine secolo.
Arman accumuli di vita Bertone C. (Cur.) - Città Di Novi Ligure, 2022
Protagonista assoluto l'artista francese Arman, al secolo Armand Pierre Fernandez (Nizza, 1928 - New York, 2005), fondatore, insieme a Yves Klein, del Nouveau Réalisme, movimento nato attorno al critico Pierre Restany che nell'aprile del 1960 ne stilò il manifesto. Ciò che lo caratterizza è un nuovo modo di osservare gli oggetti inutilizzati, ma recanti tracce dell'uomo. Nei suoi lavori, Arman compie un processo di dissemblage: l'oggetto non viene semplicemente esposto, ma sottoposto a un'azione distruttiva, metafora della violenza che la società esercita sui valori morali. Le opere prendono nuova vita dal riciclo degli oggetti di cui sono composte e incorporano le storie delle persone che con tali oggetti hanno condiviso una parte della propria esistenza. La selezione ospitata al Museo dei Campionissimi rappresenta appieno la sua poetica. Tra le 24 opere esposte (tutti pezzi unici e inediti provenienti da collezioni private) sono presenti alcuni dei soggetti più celebri e ricorrenti dell'artista, come i violini spezzati, le accumulazioni di oggetti riassemblati o annegati in blocchi di resina e di cemento, le fusioni in bronzo e in altri materiali.