Libri di Angelo Bertozzi Diego
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La nuova Via della seta. Il mondo che cambia e il ruolo dell'Italia nella Belt and Road Initiative Bertozzi Diego Angelo - Diarkos, 2019 - Economia
La storica via della seta collegava, tramite molteplici arterie terrestri e marittime, l'Impero cinese con il Mediterraneo, attraversando regni e imperi. Per molti è stata una sorta di prima globalizzazione, economica e culturale al contempo. Quella del XXI secolo, lanciata dal presidente cinese Xi Jinping nel 2013 e oggi conosciuta come Belt and Road Initiative, è certamente il progetto strategico più importante ideato dalla Cina popolare, destinato a segnare una svolta epocale negli equilibri geopolitici mondiali. Raccontare l'origine, i progetti e gli sviluppi di un'iniziativa in perenne mutazione e dai confini poco definiti, con speciale riferimento anche all'Italia (nel 2019 entrata tra i Paesi che vi aderiscono ufficialmente), significa seguire le traiettorie di una Cina divenuta ormai potenza globale.
La Belt and road initiative. La nuova via della seta e la Cina globale Bertozzi Diego Angelo - Imprimatur, 2018 - Saggi
Tutte le strade porteranno a Pechino? Aveva ragione Mao quando ammoniva che il "vento dell'Est" avrebbe prevalso su quello dell'Ovest? Potremmo rispondere positivamente se guardassimo al treno merci (chiamato proprio "East Wind") che, proveniente dal gigantesco bazar di Yuwu, nel gennaio del 2017 ha raggiunto Londra al termine di un viaggio durato sedici giorni lungo un percorso di 7500 miglia attraversando, prima di correre lungo il canale della Manica, Kazakistan, Russia, Bielorussia, Polonia, Germania, Belgio e Francia. Ufficializzato dal presidente Xi Jinping alla fine del 2013, quello della Nuova via della seta ("Belt and Road Initiative") è certamente il progetto strategico più importante ideato dalla Cina popolare, tanto da essere considerato da taluni come il più ambizioso della storia o da altri, più prosaicamente, una sorta di piano Marshall in variante cinese per sviluppare infrastrutture in Asia e lungo tutta la massa continentale euroasiatica (ma non solo!). E per questo guardato con sospetto e preoccupazione in Occidente, come una vera e propria sfida egemonica destinata a riscrivere le regole generali e a modificare gli sviluppi del processo impetuoso della globalizzazione, dando maggiore peso alle richieste e alle esigenze dei Paesi in via di sviluppo, ancora impegnati nella lotta contro la povertà.