Libri di Roberto Berveglieri
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«Ingegnosi artificij». Serenissima Repubblica di Venezia. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell'innovazione (1474-1788). Vol. 2 Berveglieri Roberto - Cierre Edizioni, 2025
Ampie e approfondite ricerche hanno rilevato un eccezionale numero di brevetti concessi dal Senato Terra fra il 1474 e il 1788, ricostruendo la ratio politica e l'iter amministrativo della concessione delle patenti. Le concessioni sono vere privative industriali e divengono un mezzo per realizzare lo scopo di un utile sociale, precisando però che vi è anche un honor da tutelare e che l'oggetto da brevettare, chiamato «artificio, opera, macchina o instrumento», deve essere nuovo e utile. A differenza dello "Statuto dei Monopoli" inglese del 1623, il quale contiene un semplice riconoscimento del diritto d'inventore, la parte Veneziana disciplina in modo più esauriente anche la facoltà e i limiti di tale diritto. Ed è stata modello per altri popoli. Così, i costituzionalisti americani nel redigere la "Carta dei diritti (Bill of Rights) degli Stati Uniti", nel suo primo articolo accolgono la proposta di sostenere i diritti degli autori e inventori: «Il Congresso degli Stati Uniti d'America ha il potere di promuovere il progresso della scienza e delle arti utili, assicurando per periodi limitati di tempo agli autori ed inventori il diritto esclusivo sui loro scritti e scoperte».
«Ingegnosi artificij». Serenissima Repubblica di Venezia. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell'innovazione (1474-1788). Vol. 3 Berveglieri Roberto - Cierre Edizioni, 2025
Perché mai la Serenissima Repubblica fu così longeva? Perché fu tanto a lungo florida una città fondata in una laguna che gli antichi cronisti descrivevano come inospitale? Una città così priva di risorse naturali da mancare persino di acqua potabile, al punto da affermare che essa «è in acqua, ma non ha acqua?». Nella specificità del contesto lagunare che attrasse anche una folta schiera di tecnici di idraulica, postisi al servizio della Serenissima, una delle possibili chiavi di risposta sta proprio in quest'opera che, con terminologia moderna, potrebbe sottotitolarsi Nuove tecnologie per lo sviluppo e la cura dell'ambiente a Venezia. La gestione della laguna e dell'assetto idrico interno alla città da parte della Serenissima ci ricorda quelli che erano mentalità e scopi prevalenti dell'autorità del tempo e il loro coincidere, con dirette capacità di intervento, con gli interessi generali dello Stato e della società. Infatti la laguna, considerata un supremo bene collettivo, era il territorio che assicurava all'intera comunità la possibilità di vivere e prosperare, costituendo nel contempo una liquida cintura protettiva, garante di libertà e indipendenza.
«Ingegnosi artificij». Serenissima Repubblica di Venezia. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell'innovazione (1474-1788). Vol. 1 Berveglieri Roberto - Cierre Edizioni, 2021
Nel 1474 il Senato veneziano promulgava quello che può essere considerato il più antico decreto in materia di brevetti tecnologici, estendendo la tutela della legge alla proprietà intellettuale di ogni «opera et artificio» la cui novità e utilità fosse stata riconosciuta dalle magistrature. La ragion di stato e la scienza di governo ispirarono alla Repubblica di Venezia la scelta di vagliare le domande degli inventori che volessero registrare il brevetto delle loro scoperte: ne conseguì il duplice vantaggio di conoscere e favorire lo sviluppo tecnologico e di poterlo utilizzare per la crescita economica della Serenissima. Il "Leone alato" intuì dunque l'utilità di far giungere nella città lagunare gli autori stranieri di interessanti scoperte industriali per farle costruire e immetterle nel mercato, piuttosto che tentare di copiarle. Le approfondite ricerche dell'Autore hanno rilevato l'eccezionale numero di oltre duemila brevetti concessi dal Senato della Repubblica fra il 1474 e il 1788, ricostruendo la ratio politica e l'iter amministrativo della concessione delle patenti, e costituiscono dunque uno studio analitico di indubbio valore sulla protoindustria del Veneto.