Libri di Maurizio Bettini
Bibliografia di Maurizio Bettini: tutti i libri in vendita online Cultura popolare
Hai sbagliato foresta. Il furore dell'identità Bettini Maurizio - Il Mulino, 2020 - Intersezioni
«Non sei della tribù. Hai sbagliato foresta»: due icastici versi di Giorgio Caproni, l'epigrafe ideale per i nostri anni ossessionati dall'identità. Identità culturale, nazionale, regionale, gastronomica, padana, veneta, catalana... ormai sembriamo preoccupati solo di stabilire chi appartiene alla tribù e chi no, chi deve stare nella nostra foresta e chi andarsene, chi è «noi» e chi è «loro», angosciati dalla nostra identità da affermare, da difendere in quanto paurosamente minacciata dal proprio declino. Le nuove parole d'ordine sono delimitare, escludere e soprattutto «rimettere a posto» i diversi, per vincere la ripugnanza suscitata dal «disordine» che essi sembrano introdurre. Questo libro passa in rassegna i misfatti del furore identitario nella nostra conversazione culturale, dall'atteggiamento verso i migranti e i rom all'ossessione per la purezza, persino alla moda dei tatuaggi. Una guida alla nostra foresta, un filo per uscirne.
Con l'obbligo di Sanremo Bettini Maurizio - Einaudi, 2013 -
In un mondo dominato dai telequiz e dai rotocalchi, l'anonimo funzionario protagonista di questa storia lavora alle dipendenze del Soprastante, il Responsabile Generale della Nostra Cultura. Dopo mesi di attesa ottiene una breve licenza, a una sola condizione: dovrà tornare in tempo per l'inizio del Festival di Sanremo. Armato di un prezioso zainetto contenente carta e penna, parte cosi per uno sgangherato pellegrinaggio nei luoghi della contemporaneità, salendo su treni ricoperti di graffiti, visitando località turistiche, piazze affollate, biblioteche deserte, festival letterari in cui il Soprastante ha messo lo zampino. Nel corso del viaggio incontra sindaci preoccupati di difendere l'identità culinaria del territorio, professori clandestini, astrologhi, agricoltori biodinamici, personaggi televisivi incensati come intellettuali, giovani dottorandi che vendono pesce fritto, e annota tutto sul suo taccuino. Il ritratto che emerge da questi appunti, redatti in una prosa incredula e giocosa, è quello di un Paese surreale, pieno di paradossi, in bilico tra passato e presente, che pensa che andrà sempre tutto bene. Fintanto che ci sarà Sanremo.