Libri di Chiara Bianchi
Bibliografia di Chiara Bianchi: tutti i libri in vendita online Saghe
Il canto della fortuna. La saga dei Rizzoli Bianchi Chiara - Salani, 2024 - Le Stanze
Milano, fine Ottocento. Quando varca per la prima volta la soglia dell'orfanotrofio, Angelo Rizzoli ha otto anni, indossa un maglione più grande di un paio di misure e delle scarpe da adulto che lo fanno camminare come una papera. Il funzionario che lo registra all'ingresso scrive sulla scheda d'ammissione: 'Una vita di stenti'. In quel piccolo mondo pieno di regole - e di punizioni - Angelo è felice: povero tra i poveri, impara che per fare strada bisogna compiere sacrifici, correre dei rischi e, soprattutto, credere in se stessi. Prende la licenza elementare e viene impiegato nella bottega di un orafo, ma quel lavoro non fa per lui, come non fa per lui stare sotto un padrone. Poi, quasi per caso, si propone a una tipografia. Inebriato dall'odore di inchiostro, stregato da tutti quei caratteri ordinati nei cassetti dei compositori, trova il suo mestiere. E diventa ogni giorno più bravo, ogni giorno più determinato. Qualche decennio dopo, Angelo è su un volo diretto a Los Angeles. Stringe tra le labbra una sigaretta finta. È il re delle riviste, dei libri, del cinema. Parla alla pari con il Presidente del Consiglio. È circondato da attrici e scrittori, da arrivisti e da nemici. Ha fatto di Ischia un piccolo paradiso. È il patriarca di una famiglia turbolenta, di cui tiene le fila grazie a sua moglie Anna. Il figlio Andrea è diventato il primo presidente di una squadra di calcio ad alzare la Coppa dei Campioni. I suoi nipoti sono gli eredi di un impero che sembra indistruttibile. Intrecciando la parabola dirompente dei Rizzoli con le loro passioni private, sullo sfondo di un'Italia che attraversa due guerre e profondi cambiamenti sociali, Chiara Bianchi ricostruisce il complesso mosaico di una dinastia che ha incarnato le laceranti contraddizioni di un secolo e tutto il suo fascino.
Il canto della fortuna. La saga dei Rizzoli Bianchi Chiara - Tea, 2025 - Tea Hit
Milano, fine Ottocento. Quando varca per la prima volta la soglia dell'orfanotrofio, Angelo Rizzoli ha otto anni, indossa un maglione più grande di un paio di misure e delle scarpe da adulto che lo fanno camminare come una papera. Il funzionario che lo registra all'ingresso scrive sulla scheda d'ammissione: 'Una vita di stenti'. In quel piccolo mondo pieno di regole - e di punizioni - Angelo è felice: povero tra i poveri, impara che per fare strada bisogna compiere sacrifici, correre dei rischi e, soprattutto, credere in se stessi. Prende la licenza elementare e viene impiegato nella bottega di un orafo, ma quel lavoro non fa per lui, come non fa per lui stare sotto un padrone. Poi, quasi per caso, si propone a una tipografia. Inebriato dall'odore di inchiostro, stregato da tutti quei caratteri ordinati nei cassetti dei compositori, trova il suo mestiere. E diventa ogni giorno più bravo, ogni giorno più determinato. Qualche decennio dopo, Angelo è su un volo diretto a Los Angeles. Stringe tra le labbra una sigaretta finta. È il re delle riviste, dei libri, del cinema. Parla alla pari con il Presidente del Consiglio. È circondato da attrici e scrittori, da arrivisti e da nemici. Ha fatto di Ischia un piccolo paradiso. È il patriarca di una famiglia turbolenta, di cui tiene le fila grazie a sua moglie Anna. Il figlio Andrea è diventato il primo presidente di una squadra di calcio ad alzare la Coppa dei Campioni. I suoi nipoti sono gli eredi di un impero che sembra indistruttibile. Intrecciando la parabola dirompente dei Rizzoli con le loro passioni private, sullo sfondo di un'Italia che attraversa due guerre e profondi cambiamenti sociali, Chiara Bianchi ricostruisce il complesso mosaico di una dinastia che ha incarnato le laceranti contraddizioni di un secolo e tutto il suo fascino.
L'eco delle stelle. La saga dei Rizzoli Bianchi Chiara - Salani, 2026 - Le Stanze
Metà anni Settanta. Angelo Rizzoli è un ragazzo cresciuto troppo in fretta, con un cognome che pesa e la responsabilità di un'azienda sull'orlo del collasso. Suo padre Andrea si è sfilato dalla scena, trasferendosi in Costa Azzurra vicino alla nuova moglie e ai tavoli da gioco, adesso tocca a lui, Angelo Jr. Preceduto da un cameriere in livrea, attraversa i corridoi di un hotel. Ad attenderlo nella camera 127 c'è un uomo molto potente e temuto: l'unico, dicono, che abbia le conoscenze in grado di salvare l'impero dei Rizzoli, soffocato dai debiti contratti per l'acquisto del Corriere della Sera. Lo chiamano Venerabile Maestro. Il suo nome è Licio Gelli. Da quel momento, le regole ereditate dal Commenda, che quell'impero l'aveva costruito dal niente, non sono più 'non fare debiti' o 'stare lontano dalla politica'. La regola diventa una sola: quanto sei disposto a perdere, per non perdere tutto? Con una scrittura che unisce qualità letteraria, intensità emotiva e suspense, Chiara Bianchi dà voce a una storia che fa vibrare corde profonde, non solo perché si intreccia con il destino di un Paese intero, ma perché ci ricorda quanto i nostri desideri, sospesi tra speranza e rischio, siano esposti alle tempeste della realtà.