Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Lettere da un bugigattolo Bianco Mario E. R. - Golem Edizioni, 2023 - Mondo
È la storia di un ragioniere settantenne, sposato, padre e nonno, pensionato dello Stato, già segretario scolastico, culturalmente preparato, anche per l'enorme influenza che ebbe su di lui un amato mentore ora defunto. Per insoddisfazioni, delusioni, nebbie fosche nella mente non vede una via d'uscita utile e creativa in questo sprazzo della sua vita, e si sente depresso. Per uscire da questo suo pesante stato decide di donarsi un'autoterapia con la scrittura, ovvero si mette a scrivere lettere molto personali, tuttavia virtuali, a persone varie, già esistite, morte o viventi, o più spesso a personaggi leggendari, storici e letterari, specie di grandi opere fantastiche come Giona, Pinocchio, Geppetto, Moby Dick, Alice in the Wonderland, lo spaventapasseri e l'uomo di latta, personaggi del Mago di Oz. Con questi favolosi esseri si confronta, conversa sapendo che in essi ci si può pure specchiare.
La capra di Chagall Bianco Mario E. - Miraggi Edizioni, 2019 - Golem
È una vicenda simbolica e surreale di un tale, spaventato e perduto per una incognita strada sterrata, mobile e vacillante, infestata da una marea moltissime noiose bestioline. Nel procedere s'imbatte in una singolare capra parlante di nome Giuseppe, sedicente amica del pittore Marc Chagall e di un certo violinista frequentatore di tegole e tetti. La capra diventa la guida e indispensabile compagna di viaggio (come un paradossale Virgilio o l'angelo per Tobiolo) del tale lungo il fascinoso cammino, popolato di apparizioni anche paurose, fino alla tappa finale, una nuvola vuota. Il testo è composto di venti capitoli, in prosa e in versi, come un andante cantabile che accompagna i due viandanti. I passi dei due pellegrini sono illustrati da quindici immagini a china disegnate prima di scrivere i testi, lasciando lavorare, parlare il subconscio dell'autore attraverso il disegno; poi ha scritto i capitoli prendendo spunto o "ispirazione" dai sogni/segni stessi, dalle figure che aveva disegnato. Un sistema di lavoro quasi magico, concentrato in uno stato di quasi totale abbandono.
Dice che mia mamma faceva le poste Bianco Mario E. - Augh!, 2021 - Frecce
I protagonisti di queste storie sono esseri umani sofferenti, malati mentali, picari, visionari, ladri o truffatori di mezza tacca, vittime di violenze familiari e non, persone emarginate, che vivono in quel margine, detto zona d'ombra, di cui si evita di parlare, eccetto quando diventano protagoniste di fatti di cronaca nera. Attraverso un linguaggio corrotto da dialettalismi e neologismi, l'autore raggiunge un'umanità persa e nascosta ma puntualmente viva, illuminata da toni amaramente ironici e grotteschi.