Libri di Antonio Biasiucci
Bibliografia di Antonio Biasiucci: tutti i libri in vendita online Singoli fotografi
Tre terzi. Sacrificio tumulto costellazioni. Catalogo della mostra (Roma, 12 dicembre 2012- 17 febbraio 2013). Ediz. illustrata Biasiucci Antonio - Peliti Associati, 2012
Nelle sale espositive di Palazzo Poli a Roma è allestita la mostra, curata dall'Istituto Nazionale per la Grafica, dedicata al fotografo Antonio Biasiucci, che con la sua trentennale carriera si è ormai imposto come una delle voci più originali del panorama fotografico italiano. Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. Il suo interesse per la fotografia come mezzo espressivo e di documentazione nasce di pari passo a un coinvolgimento, che negli anni si rivelerà altrettanto duraturo, per la ritualità senza tempo della vita contadina cui dedicherà alcuni dei suoi più significativi lavori come "Vapori" (1982-1987), "Vacche" (1987-1991) e "Pani" (2006-2010).
Gennaro Matacena. Fotografie 1905-1930 Biasiucci Antonio Guadagnini Walter Matacena Bruno - Artem, 2026
All'inizio del Novecento, a pochi decenni dall'invenzione della fotografia, Gennaro Matacena, borghese di rango e ben istruito, studioso "praticante" di scienze positive, acquista i suoi primi apparecchi per ritrarre il mondo che lo circonda e lo cattura. Non frequenta associazioni e non partecipa a concorsi, senza per questo astrarsi dai fervori culturali del tempo. La sua indagine a tutto campo mette in posa in duemila lastre scene mondane o familiari, vedute o invenzioni tecnologiche, attraversando tutto l'arco di una esperienza originale. Un documento prezioso per l'intelligenza di una stagione della tecnica e della vita civile di cui rischiamo di perdere ogni traccia.
ID Biasiucci Antonio - Artem, 2026
"La ricerca fotografica che Antonio Biasiucci dedica a San Leucio ha un titolo essenziale ed enigmatico: ID. L'identità che emerge da queste immagini non coincide con una definizione stabile, né con la semplice ricostruzione storica di un luogo. Non è la descrizione di ciò che San Leucio è stato, né il racconto nostalgico di una stagione produttiva ormai conclusa [...] Si manifesta piuttosto come un'emersione dal tempo di strumenti, luoghi, presenze. Le tracce della memoria affiorano dalle profondità del passato, riemergono nelle immagini e si dispongono davanti allo sguardo come frammenti ancora carichi di possibilità. Le immagini non ricostruiscono una storia. Rendono visibile la sua persistenza. Gli oggetti della manifattura - matrici, strumenti, filati, tessuti, elementi delle macchine - vengono sottratti alla cronologia e collocati in una dimensione sospesa. Isolati dal loro uso originario e immersi nel fondo scuro dell'immagine, emergono come presenze che riaffiorano dalla materia del tempo" (dal testo critico di Tiziana Maffei). Il progetto ID è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Orizzonti, in occasione dei 250 anni della Real Colonia di San Leucio.