Libri di Inos Biffi
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Anselmo d'Aosta e dintorni. Vol. 2 Biffi Inos - Jaca Book, 2007 -
I "dintorni" sono tre: Lanfranco di Le Bec, priore di Anselmo e poi suo predecessore nella sede episcopale di Canterbury, - qui presentato nel suo profilo generale e nella prerogativa di esegeta, in cui spunta già il teologo; Guitmondo d'Aversa - alunno di Lanfranco soprattutto come maestro di dialettica nel monastero di Le Bec; e Urbano II, del cui comportamento Anselmo non sarà totalmente soddisfatto - pur non cessando mai di riferirsi alle sue decisioni sull'indipendenza ecclesiale nelle nomine episcopali -, e qui studiato nei suoi principi di riforma della Chiesa. Ma a emergere nel volume è lo stesso Anselmo d'Aosta, riscontrato nelle vicissitudini complesse e nelle tribolate peripezie che ne tratteggiano e ne snodano la vita, sempre toccandola e coinvolgendola nell'intimo. Ne risulta così ampiamente ricostruita la sua figura di monaco e di abate amabile, di teologo sottile, di ostinato difensore della "libertà della Chiesa" e di assertore tenace del primato delle ragioni della verità e della coscienza. Il volume mira anche a essere una introduzione o iniziazione a sant'Anselmo in vista del IX centenario della sua morte - 21 aprile 1109 -, che chiamerà a convegno studiosi e ricercatori dalla sponda sia della filosofia sia della teologia.
Alla scuola di Tommaso. La costruzione della teologia medievale Biffi Inos - Jaca Book, 2007 - Di Fronte E Attr. Opera Omnia Inos Biffi
Una raccolta di saggi in cui Inos Biffi illustra da vari profili l'opera di colui che il maestro Alberto Magno ebbe a definire: Luce della Chiesa. Tommaso, con la forza silenziosa delle sue infinite riflessioni, chiede solo di essere studiato. E porsi alla sua scuola significa avvertire la sua perizia di commentatore biblico e teologico; la sua acuta dottrina sulla teologia scienza e sapienza insieme; la sua cristologia, dove l'intelletto del teologo si accompagna con l'"affetto", in un intreccio tra l'illuminare e l'ardere (lucere et ardere); la sua passione per l'Eucaristia, che lo ha fatto definire "Dottore eucaristico"; la sua antropologia, di cui Cristo è il cuore e la misura; la sua morale, vigorosamente razionale e, soprattutto, intimamente sostanziata di vangelo. Certo, Tommaso d'Aquino è un teologo, non l'unico teologo. Ai suoi tempi, e dopo, altri hanno brillato nella Chiesa, l'hanno illuminata e hanno aperto scuole; il suo insegnamento, senza dubbio, porta evidenti, nel linguaggio e negli orizzonti, i segni del passato; e tuttavia, si direbbe che egli possegga un carisma singolare di perspicacia, di equilibrio e di sintesi, che nella Chiesa lo hanno reso il "Dottore comune".