Libri di Federico Bilo
Bibliografia di Federico Bilo: tutti i libri in vendita online Singoli architetti e studi di architettura
Le indagini etnografiche di Pagano Bilò Federico - Letteraventidue, 2019 - Figure
A partire dal 1935, Giuseppe Pagano effettua un lavoro sul campo, esplorando il territorio nazionale in cerca dei più significativi esempi di architettura rurale: che fotografa magistralmente. Con questa ricerca, l'architetto istriano espande il perimetro dell'architettura, includendovi il costruito minore; e questo ampliamento è stato e rimane un prolifico tentativo di rompere la monoliticità disciplinare. Un tentativo nel quale possiamo leggere, oggi, il ruolo decisivo dell'antropologia: disciplina che si dà carico di osservare, comprendere e interpretare la complessa articolazione dell'ambiente fisico e sociale; disciplina indispensabile per l'individuazione dei materiali necessari a un cambiamento radicale nella pratica dell'architettura.
Figura, sfondo, schemi configurazionali. Due saggi sull'architettura di Costantino Dardi Bilò Federico - Editrice Dedalo Roma, 2012
Figura, sfondo, schemi configurazionali. Due saggi sull'architettura di Costantino Dardi - Editrice Dedalo Roma
Matera e Giancarlo De Carlo Bilò Federico Vadini Ettore - Edizioni Di Comunità, 2026 - Via Jervis
Durante gli anni Cinquanta del Novecento, Giancarlo De Carlo fu variamente impegnato nella città lucana, redigendo progetti e scrivendo testi. Il presente volume, che segue quello dedicato a Matera e Adriano Olivetti (e prelude ad uno dedicato a Matera e Carlo Aymonino), vuole fare il punto sul contributo del maestro di Genova alle vicende materane e, proprio con quell'"Edificio ad uso negozi e abitazioni" a Spine Bianche, alla crisi dell'ultimo CIAM di Otterlo (1959). Il libro raccoglie i progetti e gli scritti materani di De Carlo, li esamina criticamente, li illustra esaurientemente e pubblica i documenti indispensabili per una comprensione non superficiale delle varie vicende, tra i quali un'intervista rilasciata dall'architetto a Luigi Acito nel 2001 e le foto d'epoca di Italo Zannier dell'edificio costruito.