Libri di Piero Bini
Bibliografia di Piero Bini: tutti i libri in vendita online Economia
Scienza economica e potere. Gli economisti e la politica economica dall'Unità d'Italia alla crisi dell'euro Bini Piero - Rubbettino, 2021 - Saggi
Nel libro viene presentata una storia parallela: quella delle principali vicende politiche, economiche e sociali dell'Italia dall'unificazione a oggi, e quella riguardante il ruolo e le attività che gli economisti hanno svolto in proposito, talvolta sostenendo con proprie analisi e consulenze le autorità di governo, altre volte criticandole. È stato messo così in evidenza un processo interattivo tra pensiero economico e decisioni di policy, a partire dalle lungimiranti visioni dello sviluppo di Cavour fino alle più recenti situazioni riguardanti la crisi dell'euro. Si è trattato spesso di un processo sbilanciato a favore di interessi organizzati ammantati di ideologie. Ciò contribuisce a spiegare perché l'economia della concorrenza di mercato, pur dimostrando migliori capacità di adattamento e dinamismo rispetto ad altri sistemi economici, abbia incontrato e continui a incontrare nel nostro Paese molti ostacoli.
Pantaleoni visto da Piero Bini Bini Piero - Luiss University Press, 2008 - I Momenti D'oro Dell'economia
Maffeo Pantaleoni (1857-1924) ha svolto un ruolo di primo piano nel processo di ammodernamento degli studi di economia in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento. Sul suo manuale Principii di economia pura del 1889 si sono formati molti economisti delle generazioni successive. Uno dei suoi maggiori contributi riguarda l'applicazione dell'analisi marginale ai problemi della finanza pubblica. Il libro che Bini ha curato per la Collana "I momenti d'oro dell'economia" fecalizza proprio questo aspetto facendo emergere i due approcci adottati da Pantaleoni nello stabilire i fondamenti scientifici del fenomeno finanziario. Il primo che mette in luce il lato razionale e (in un certo senso) ideale di tale fenomeno. Il secondo invece che analizza - insieme a quella economica - anche la dimensione sociologico-politica della questione, e che individua un precario equilibrio tra l'esigenza dei cittadini di massimizzare i benefici che essi possono trarre dalla spesa pubblica, e, al lato opposto, la propensione della classe di governo a perseguire obiettivi suoi propri, in una logica di sfruttamento di posizioni di potere.