Libri di Leon Bloy
Bibliografia di Leon Bloy: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Dagli ebrei la salvezza Bloy Léon Muschitiello N. (Cur.) - Adelphi, 1994 - Piccola Biblioteca Adelphi
Nel 1892, quando la Francia era spazzata da un'ondata di antisemitismo, Bloy pubblicò questo libro che illumina la questione degli ebrei di una luce metafisica, l'unica che possa aiutare a percepire tale mistero religioso e storico. In molti modi si può leggere Bloy: come un romanziere camuffato da teologo, come un teologo camuffato da romanziere, come un antico esegeta, come un temibile critico del moderno, come una maestro dello humour nero. Tutto ciò traspare in "Dagli Ebrei la salvezza", che è fondamentalmente il commento a quattro parole del Vangelo di Giovanni "Salus ex Iudaeis est". Contrapposto a Bloy, accompagna il testo un saggio di Guido Ceronetti che ci mostra in quante direzioni ci si possa muovere sulla base delle stesse parole.
Costantinopoli e Bisanzio Bloy Léon Lingua G. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2003 - Le Porte Regali
La Bisanzio di Léon Bloy non è certo un impero in decadenza, dove l'intrigo e le mollezze di palazzo hanno la meglio sul coraggio e sull'azione. È invece una città del paradosso e degli estremi dove convivono "le terribili passioni degli asiatici" e le pratiche della più rigorosa ascesi cristiana. I personaggi e le vicende della dinastia macedone hanno tutti questo tratto paradossale in cui il bene e il male, la violenza e l'amore, la guerra e la preghiera si mescolano senza trovare facili catarsi. Bloy descrive non solo le imprese militari di Niceforo Foca, di Giovanni Tzimisce e di Basilio Il, ma anche la vita di corte, i rapporti con l'Islam e i conflitti tra potere politico e potere religioso.
Il miracolo di la salette Bloy Léon - Medusa Edizioni, 2012 - Le Porpore
Pochi anni prima di Lourdes, un'altra apparizione aveva suscitato discussioni e attese: nel settembre del 1846, a La Salette, nelle Alpi in alta Savoia, due poveri pastorelli, Mélanie di 14 anni e Maximin di 11, affermano di aver visto la Vergine. Sono anni di miseria e di carestie, per la Francia come per gran parte dell'Europa. La "bella Signora" di La Salette appare immersa in un globo di luce e in lacrime: dice che suo Figlio è adirato verso il popolo francese a cui promette carestie e malattie se non torna alla fede. La personalità dei due ragazzi lascia perplesse le autorità religiose che, sulla spinta dell'entusiasmo popolare, finiscono per dichiarare miracolosa l'apparizione. Leon Bloy avvertì una sorta di segno divino nella prossimità fra la sua nascita nel 1846 e la data dell'apparizione di La Salette, dove giunse pellegrino per la prima volta nel '79, per tornarvi ancora in seguito. La sua meditazione sulle rivelazioni della Vergine è affidata a tre scritti qui per la prima volta tradotti. Ben diversa dalla Vergine sorridente di Lourdes che non profetizza catastrofi, essa non può attrarre l'uomo comune che fugge la tristezza. Ma proprio questo invece attrae Bloy: la sua ansia di assoluto, la sua scelta di un'esistenza di miseria, da "disperato", il suo spirito polemico verso un mondo che la ricchezza conduce alla rovina e all'indifferenza verso il Cristo sanguinante, lo rendono prossimo alla Vergine di La Salette e al suo messaggio di espiazione attraverso la sofferenza.