Libri di Francesco Boer
Bibliografia di Francesco Boer: tutti i libri in vendita online Sociologia e antropologia
Fallosofia. Sacralità e ombre di una potenza magica Boer Francesco - D Editore, 2023
Pene, fallo, membro? No, grazie. Qui si parla di cazzo, nerchia, minchia, con schiena eretta contro il perbenismo e spada tratta a sfidare ogni tabù. Linguaggio esplicito e tono divertito sono gli strumenti con cui Francesco Boer intraprende lo studio della dimensione sacrale del cazzo nella storia della civiltà umana. Archetipi, simbologia, miti, rituali: "Fallosofia" è un'indagine storica e antropologica alla scoperta della natura duplice e chiaroscurale del cazzo, tra forza vitale e sopraffazione violenta. Dal cazzo rupestre del "Peneolitico" al graffito di un cazzetto in metro, dall'erotismo luminoso di Priapo all'ombra incombente del grattacielo e la minaccia missilistica: "Fallosofia" è un dick world tour attraverso i secoli, dal lingam induista, al kami giapponese della nerchia, dalla circoncisione ebraica alla subincisione aborigena. Boer ama i giochi di parole del cazzo, ma non scrive cazzate.
Il piccolo libro del fuoco Boer Francesco - Il Saggiatore, 2022 - La Piccola Cultura
La fiamma di una candela: una luce sottile, fragile, che sembra scomparire a ogni soffio di vento, ma che invece resiste e schiarisce il buio attorno a sé, come una speranza. C'è qualcosa di magico che lega questa immagine a quelle, così diverse, di un camino su cui cuociono castagne, di un falò nel bosco attorno al quale riposano viaggiatori stanchi e di Notre-Dame che brucia di fronte al mondo intero. È un elemento che avvicina e distanzia, che forgia e distrugge; più antico dell'umanità e dell'umanità alleato e nemico. Francesco Boer ci accompagna lungo le strade della natura e del mito per riscoprire il fascino inquietante e magnetico del fuoco. Come evocazioni davanti a un braciere, Boer proietta sulla pagina parole e immagini a raccontare un'unica storia collettiva: ecco il titano Prometeo, che per aver osato donare il fuoco agli esseri umani fu punito dagli dèi a un supplizio eterno; ecco la mantide delle leggende dei san africani, che rubò le fiamme allo struzzo e cominciò così a mangiare pasti cotti; ecco gli angeli caduti del Libro di Enoch, portatori sulla terra dell'arte dei metalli, che iniziarono gli uomini alla guerra; ecco la fine di Sodoma e Gomorra, devastate da una pioggia di «zolfo e fuoco»; ecco l'incendio di Roma del 64, che imperversò nella città per sei lunghi giorni. Un procedere rabdomantico e carico di meraviglia attraverso la storia e l'alchimia, il simbolo e la scienza per narrare il ruolo fondamentale del fuoco nella nostra cultura e nel nostro immaginario. "Il piccolo libro del fuoco" ci fa leggere in modo nuovo uno dei fenomeni fondanti della civiltà umana. Un'opera che in questa epoca ipertecnologica ci sfida a specchiarci nell'ambivalenza di questo affascinante elemento, forza primordiale di purificazione e assieme di distruzione. A contemplarlo e ad ascoltare la sua lezione: è in ciò che non riusciamo a controllare che abita la nostra paura.
Il dio che danza in catene. L'orso, tra sacro e selvatico Boer Francesco Bortesi Fabio - Piano B, 2026 - Fuoricollana
«Ma non hai paura, a camminare da solo nel bosco?». È sempre la stessa storia, che viene però da molto lontano: attraversa la Lapponia dei cacciatori Sámi, che uccidevano il re delle foreste con rispetto e preghiere sulle labbra; risale alla preistoria, dove l'orso era già dio e nemico, doppio dell'uomo e suo specchio; si addentra nei rituali medievali e nelle fiere di paese, dove l'animale incatenato danzava - ridicolo e terribile - per il divertimento di tutti. L'orso si alza su due piedi come un uomo. Cammina, usa le zampe con delicatezza, osserva con uno sguardo che sembra capire. Per questo ci ha sempre ossessionato: è troppo simile a noi per essere solo un animale, e troppo selvatico per essere un uomo. Tra la foresta e la gabbia, tra la bestia sacra e il clown in catene, si dipana una storia simbolica che è, in fondo, la storia del nostro rapporto con la natura - e con le parti di noi stessi che non siamo mai riusciti del tutto a domare. Francesco Boer e Fabio Bortesi intrecciano simbologia, antropologia, mitologia e fiaba in un viaggio che non ci risparmia né la ferocia dell'orso né quella dell'uomo: la grande strage tra il XVI e il XIX secolo che decimò i plantigradi d'Europa; i rituali di iniziazione in cui il guerriero «si vestiva di pelo»; le leggende di bambini adottati dagli orsi e le maschere di carnevale che ancora oggi li fanno danzare. Un viaggio che ci fa tremare - di fascino e di inquietudine - come fa tremare il bosco quando sai che lì dentro, da qualche parte, c'è qualcosa di molto più grande di te.