Libri di Cur Bologna
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L'enigma degli avori medievali. Ediz. illustrata Bologna F. (Cur.) - Artstudiopaparo, 2025 -
La più vasta raccolta di tavolette d'avorio del Mediterraneo cristiano esistente al mondo, riunita in questo unico volume che si presenta in una veste elegante e chiara per il lettore che senza dubbio ne sarà affascinato. Di questa preziosa e completa raccolta di avori, alcuni pezzi sono ora presenti in alcuni dei musei più importanti del mondo tra i quali: il Louvre di Parigi, il Metropolitan Museum di New York; il Victoria Albert Museum di Londra, i Musei Statali di Berlino, l'Ermitage di San Pietroburgo, il Museo di Belle Arti di Budapest.
Antonello da Messina. Catalogo della mostra (Rovereto, 5 ottobre 2013-12 gennaio 2014). Ediz. illustrata Bologna F. (Cur.) De Melis F. (Cur.) - Mondadori Electa, 2013 -
Il progetto espositivo, a cura di Ferdinando Bologna e Federico De Melis (con la collaborazione di Maria Calì e Simone Facchinetti), propone un'indagine articolata e uno sguardo originale sulla figura del grande pittore del Quattrocento e sul suo tempo, attraverso lo studio degli intrecci storico-artistici e delle controversie ancora aperte, presentati in questa sede come punti di forza attraverso i quali approfondire nuovi percorsi di interpretazione critica. Questa rilettura di Antonello da Messina non offre solo la ricerca della collocazione cronologica delle opere, l'analisi dei rapporti con i maestri a lui contemporanei, delle similitudini e delle differenze, ma è concentrata anche su una profonda analisi dell'intelligenza poetica di un artista che ha saputo cogliere le sfumature psicologiche e le caratteristiche più intime dell'esistere.
Antonello da Messina. Catalogo della mostra (Rovereto, 5 ottobre 2013-12 gennaio 2014) Bologna F. (Cur.) De Melis F. (Cur.) - Mondadori Electa, 2013 - Cataloghi Di Mostre
Un'esposizione che ospita un numero considerevole di opere di uno degli artisti più amati. Un catalogo sull'artista e un atlante visuale della pittura a cavallo della metà del Quattrocento. La mostra, che conta prestiti strepitosi - il "Cristo alla colonna" del Louvre, il "Ritratto d'uomo" di Filadelfia, il "Salvator Mundi" della National Gallery di Londra, la "Madonna Benson" di Washington - non si accontenta di far sfilare i capolavori, ma ha l'ambizione di ritessere la vasta scena storica e geografica da cui emerge la grande individualità di Antonello. Si propone cioè di stabilire nessi figurativi tramite confronti a vasto raggio, che portano in scena altri eccezionali protagonisti (Piero della Francesca, van Eyck, Petrus Christus). Il libro evidenzia un elemento-cardine: la lezione prospettico-luminosa di Piero, che agisce lungo l'intero arco professionale di Antonello, secondo modalità ogni volta diverse, funzionali alle urgenze espressive del momento. Dunque, un'esperienza pittorica che si irradia nell'intero bacino mediterraneo, ma su base eminentemente pierfranceschiana, come suggerì Roberto Longhi e come ha dimostrato, lungo decenni di studi, Ferdinando Bologna, chiamato a curare l'esposizione, insieme a Federico De Melis. Una mostra di arte antica in un museo di arte contemporanea.